Sono passati 8 anni da quando comprai questo cdr direttamente da Agghiastru, ed ancora oggi riesco ad apprezzare questa piccola scheggia di follia come fosse la prima volta. Questo secondo lavoro di 3, al secolo Rosario Badalamenti (già in attività all'interno di altri progetti della Mediterranean Scene) riesce a coinvolgere anche chi come il sottoscritto trova sempre difficoltà e diffidenza nell'approcciare prodotti che escono dai canoni classici del black metal..
Etichettato da molti come industrial black metal, questo "666 Knives To The Son's Heart" non so veramente quanto sia industrial, vista anche la mia totale ignoranza nei confronti del genere, ma di certo utilizza gli elementi sintetici in un contesto così raw e folle che non riesce a sfigurare anche davanti a chi usa l'occhio critico dell'ottusità old school. La drum machine velocissima è sicuramente punto di contatto con la musica sintetica, così come le tastiere, ma le chitarre ipersature e le vocals distorte vengono utilizzate in maniera decisamente raw black metal, per un risultato che al sottoscritto garba e parecchio. Proprio le tastiere, spesso utilizzate in maniere indecente da molti, qui servono a creare un effetto malsano che mi ricorda in più di un momento i Mysticum di "In The Streams Of Inferno", anzi devo dire che di tanti progetti industrial black ascoltati fino ad oggi, questo è forse quello che più di tutti si avvicina a quanto creato in quel seminale disco: "Malefica Stirpi" sotto quest'aspetto è perfetta per descrivere in note il mio discorso. "To Stab The Son's Heart" è anch'essa violenta, con delle variazioni supportato da tastiere semplici ma di effetto per un risultato alquanto personale, malsano nel break centrale tra litanie ecclesiastiche e declamazioni al contrario che dimostrano chiaramente lo scontro Dio \ Satana professato.
Dopo il siciliano e l'inglese, 3 si diletta anche nell'uso dell'idioma tedesco con "Das Tor Ist Offen", in cui le tastiere si prodigano in un giro ripreso più volte e che crea un ottimo chiaroscuro se confrontato al riffing ignorante e cafone. "Preservaci Dal Fuoco Dell'Inferno" è pura follia, iperblast di drum machine unito a chitarre saturissime, su cui parti di preghiere in italiano si ripetono in maniera ossessiva, donando al pezzo un'atmosfera particolare che solo noi italiani possiamo creare a mio avviso. La ridicolizzazione della religione cristiana continua con la conclusiva "Blasfema Wave", una strumentale synth\ambient dove parti di preghiere alla madonna vengono disintegrate e rimescolate in un ibrido infamissimo, come se fosse una suora prostituta in un ambiente cyberpunk a decantarle.
Non so se è ancora disponibile presso la Inchiuvatu Productions, ma il mio unico consiglio è quello di provare a fare vostro questo demo, pura follia italiana come raramente è capitato di ascoltare.
autore: Ceska Zurivost