Il titolo "Filth Union In Desecration" la dice tutta sugli intenti delle due band ingaggiate dalla Hammer Of Hate per questo split sette pollici prodotto sotto l'effige della dissacrazione totale. Anal Blasphemy e Bloodhammer si sono riuniti per pagare tributo all'anticristo tramite l'odio più becero e irriverente, offrendoci due nuove canzoni che nulla aggiungono e nulla togliono al genere.
Personalmente è la prima volta che mi imbatto nella one man band Anal Blasphemy, guidata da Molestor Kadotus padrone della stessa Hammer Of Hate. Il sound proposto in "Cross Of God" è quanto di più distante ci possa essere dal tipico finnish sound, visto che ci addentriamo in lidi totalmente marci e minimali che in qualche modo rimandano ai Von. Le influenze di questa band sono da ricercare proprio tra le band seminali come la succitata americana, e anche i suoni sono fangosi e crudi nella stessa maniera. La track, introdotta da un sample tratto da qualche film credo, può essere descritta come una sorta di rituale blasfemo che parte in maniera violenta e crudele per poi sfociare in un qualcosa di più lento e morboso. Le atmosfere puzzano di zolfo e merda a distanza, ma manca qualcosa per renderla speciale.
I compaesani Bloodhammer sono invece una vecchia conoscenza, e non sono nuovi a comparire improvvisamente in qualche split ep dedicato a satana e compagnia bella. "Kadotuksen Musta Puutarha" ha quell'incedere ritmico malsano tipico di quei pezzi che hanno sempre suscitato in me reazioni di goduria, in tutto il pezzo aleggia una sorta di sfrontatezza dooomeggiante che lo fa piazzare subito due spanne sopra quello degli Anal Blasphemy. Il cantanto in finlandese poi dona quel qualcosa in più a questa loro musica sporca e marcia, non tutte le band che cantano in lingua madre riescono a fare di questo dettaglio un'arma vincente.
La copertina, che ritrae una soccolona intenta a giochicchiare con dei coltelli con tanto di tettona gigante in primo piano (presumibilmente condita con parecchio silicone) è quasi poco spinta rispetto alla media dei Bloodhammer, evidentemente anche loro ogni tanto hanno bisogno di riposarsi. Uno split riuscito a metà per quanto mi riguarda, ma che potrebbe incontrare parecchi favori tra gli amanti di questo formato.
autore: Ceska Zurivost