Dopo aver dato vita agli Odal e ad un’altra manciata di bands che militano nell’underground teutonico (senza dimenticare i defunti Aske), Taaken ha pensato di investire ulteriori risorse per il progetto Wolfsschrei. "L.U.S.T." rappresenta l’autoprodotto demo di debutto in cui milita Aer al basso e il sopracitato Taaken per chitarra, voce e batteria.
Il cd-r contiene quattro brani per poco più di venti minuti di durata che ci presentano un Raw Black metal quanto mai rude e minimale, privo di qualsivoglia ricercatezza, sostenuto da un blast beat continuo e ossessivo e da uno screaming lacerante. I testi delle canzoni riguardano il satanismo, l’odio, la tortura e ogni tipo di blasfemia: lontane sono le tematiche pagane di cui Taaken si fa portavoce negli Odal. La tensione è sempre ai massimi livelli, il sound denso delle chitarre sprigiona perversione e decadenza; le dinamiche sono semplici e compatte, senza tante variazioni di sorta, mirando principalmente all’aggressività. L’omonima opener mette subito in chiaro quali saranno le movenze del demo, sprigionando morbosità e feralità in ogni accordo, in un continuo e angoscioso crescendo. Solo nella lenta e cadenzata “Blood On My Swordblade”, attraverso il tappeto sonoro creato dalle chitarre riesce a creare una certa atmosfera che si discosta dalla pura violenza selvaggia che regna nelle precedenti tracce, spezzando la monotonia che si viene a creare durante l’ascolto.
Certo, in questo primissimo lavoro non si può dire che la proposta dei Wolfsschrei sia così personale. Il riffing (soprattutto nella traccia conclusiva) ricorda molto i primi lavori degli Odal, nonostante sia molto più brutale e meno epico di quest’ultimi, ma perde in incisività per una certa ripetitività di fondo che viene spezzata soltanto dalla traccia conclusiva. Per quanto mi riguarda consiglierei questo demo ai fan più intransigenti dei Wolfsschrei e ai cultori dei progetti di Taaken. Per il resto un ascolto prima dell’eventuale acquisto è d’obbligo.
autore: Nivehlein