Ultimamente la tedesca Obscure Abhorrence sembra essere inarrestabile, vista la frequenza con cui immette sul mercato nuove release. Un andamento che a mio avviso compromette l'attenzione e il lavoro promozionale che l'etichetta può dedicare ad ogni singola release (non basta produrre una uscita per porla all'attenzione degli interessati) e che a volte non aiuta ad innalzare il livello qualitativo delle uscite, ma fortunatamente almeno in questo caso il secondo pericolo è scongiurato.
Questo nuovo split sette pollici vede incontrarsi i canadesi Monarque e i finlandesi Mortualia. Limitato a 500 copie (di cui le prime 100 in vinile trasparente, e sti cazzi aggiungerei), questo split è uno dei più interessanti ascoltati dal sottoscritto negli ultimi tempi, e se consideriamo che entrambi i progetti si muovono in lidi vicini al black metal più lento e atmosferico, che non è propriamente il mio preferito, credo proprio allora che siamo in presenza di materiale più che buono.
E' la prima volta che mi imbatto musicalmente nei canadesi Monarque, one man band composta dal solo polistrumentista Monarque appunto, ma il nome non mi è nuovo visto che tempo fa ho visto in più di una distro il loro debut album. "Aux Confins De Ses..." è una marcia mortifera lunga sei minuti dove, su un mid tempo tipicamente burzumiano le chitarre disegnano delle melodie malinconiche, tristi, ma con un qualcosa in più rispetto a quelle solitamente depressive. Non a caso non me la sento di definire il sound del canadese depressive, e il break acustico e un leggero incremento ritmico, sorretto da una serie di accordi che mi viene da definire quasi dal sapore epico e fiero, rende la track molto interessante e varia. Sembra di viaggiare in tempi andati, dove alcuni valori avevano un peso maggiore nell'esistenza umana: c'è da dire che il mio francese è praticamente nullo quindi magari sia il titolo che il testo parlano delle solite idiozie, ma perlomeno il cuore ha recepito sensazioni differenti. Una piacevole scoperta per quanto mi riguarda, e mi sento in dovere di reperire il materiale precedente.
Passando ai Mortualia, one man band finlandese dietro cui si cela il panzone degli Horna, ci ritroviamo in ambienti più tipicamente negativi. C'è da dire che quando si parla di Shatraug, il sottoscritto diventa praticamente una puttana, perchè apprezzo e worshippo il 99% delle release cagate dal suddetto uomo sovrappeso: infatti più di una volta alcuni miei conoscenti interessati a musica di questo tipo mi hanno descritto il progetto in maniera abbastanza negativa. Come già detto, non sono un consumatore assiduo di questa roba, ma a me la desolazione sonora dei Mortualia piace eccome. Già il debut album lo avevo trovato di una oppressione clamorosa, e la "Death Serenity" qui presente non è da meno per quanto mi riguarda. Il senso di isolamento e di desolazione è tangibile, la voce spocchiosa di Shatraug è perfetta, e l'arpeggio distorto che compone la spina dorsale del pezzo esprime veramente un senso di serenità nell'ambito mortale creato dal resto degli strumenti.
Un ottimo sette pollici che consiglio a tutti gli amanti della musica oscura, non solo ai worshippatori di lamette e pistole in bocca.
autore: Ceska Zurivost