ULTIMA MISSA
"L'Abbandono Della Gioia"
Inch. Prod. (2008)

TRACKLIST
01. Tenebra (Parte I)
02. L'abbandono Della Gioia
03. Marcia Funebre
04. Funerea
05. Tenebra (Parte II)

DURATA
17:46 min.

Agghiastru parla di "L'Abbandono Della Gioia"
[...] Nel 1990 avevo creato tre progetti, Perfidia, Eden e poi Tenebra. L’intento era quello di far convivere le influenze che avevo ricevuto da tre grandi album: Death SS – The Story of… 1977/1984, Il Balletto di Bronzo – Ys, e Vol. 4 dei Black Sabbath. Successivamente nacquero gli Inchiuvatu, contaminati dal black/death del tempo, ma qualcosa di quell’idea ‘macabra’ rimase, trasmigrando negli ULTIMA MISSA. ‘L’Abbandono della Gioia’ s’ispira a tutto il prog rock italiano degli anni 70. Rovescio della Medaglia, Osanna, Le Orme, anni d’oro per il nostro fetente Stivale. Venne registrato nella cappella di famiglia di un nostro amico. Un’impresa complicata, visto che eravamo in assenza di elettricità, ma a 18 anni anche queste cazzate possono essere giustificate, anche perché credevamo che l’ambiente potesse conferire alla musica un brivido particolare, giudicate voi. La registrazione era pessima, successivamente però, con le tecniche digitali, abbiamo ripulito un po’ di cose rendendo commestibile l’audio. Questo progetto lo reputo uno dei migliori della Scena Mediterranea Sicula, consiglio‘vivamente’ l’inalazione dell’aria malsana che emanano quella canzoni [...]

 

Avevo già parlato degli Ultima Missa in occasione della loro partecipazione alla compilation della Inch. Prod., recensita tempo addietro (qui la recensione), e li avevo descritti come l'ìdeale congiunzione fra il black metal burzumiano ed il rock progressive italiano dalle tinte nere, che vede i seminali Goblin e Jacula come riferimenti primari. Questo "L'Abbandono Della Gioia" è la prima testimonianza del trio siculo, che, secondo le indiscrezione della label, pur essendo stato terminato diverso tempo addietro, la band si sarebbe sempre mostrata a riluttante a pubblicarlo per via della cattiva registrazione. Infatti, caratteristica del gruppo sarebbe quella di registrare le proprie tracce in luoghi "particolari" come cimiteri abbandonati, case infestate e via dicendo. Tuttavia ritengo che queste siano solamente delle notizie "folkloristiche" poichè la registrazione del demo è tuttaltro che scadente, anzi, direi più che professionale per un disco di ispirazione black metal.

A parte queste notizie di contorno, il demo è assolutamente di alto livello, le chitarre solfuree e i synth analogici di Agghiastru ben si associano per creare un mondo sonoro oscuro e maligno, mentre Ossarium (basso) e Faidda (batteria) forniscono un supporto ritmico dalle forti tinte monumentali, donando così all'intera release un'aura decisamente funerea. A mio avviso, questa debut degli Ultima Missa è una delle migliori uscite da parte della Scena Mediterranea, peccato solo per la breve durata.


autore: KarmaKosmik