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ODAL/SOJARUUN
"split"
Black Devastation Records (2009)
TRACKLIST
01. ODAL - Veitstanz
02. SOJARUUN - Tumehall
DURATA
12:38 min.
Oliver (Sojaruun) parla di "ODAL / SOJARUUN split "
[...] It is an honour for us to share space in form of 7" with Odal [...]
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Il mese di Maggio ha visto la comparsa di una nuova e prolifica alleanza tra due bands di Pagan Black metal concretizzatasi nell’omonimo split Odal/Sõjaruun, uscito per Black Devastation Records in edizione limitata a 500 copie. Gli Odal di Taaken non ha bisogno di presentazioni essendo sulle scene ormai da un decennio: dopo il discreto “Zornes Heimat” tornano a contribuire ad uno split a cinque anni di distanza dal precedente con i Surturs Lohe. Gli estoni Sõjaruun hanno dato alle stampe il loro primo omonimo soltanto un anno fa ed è prevista l’uscita del loro primo full lenght per la fine di quest’anno.
La prima parte è dedicata agli Odal che ci presentano “Veitstanz”, brano abbastanza lungo che richiama le atmosfere di “…Wilde Kraft”, uno dei migliori episodi discografici del gruppo. Sonorità battagliere ed epiche sorrette dal sound tagliente e pastoso delle chitarre che sfociano nel tipico sound Odal: i riffs di matrice Raw, serrati e incalzanti, sprigionano una rabbia quasi contenuta rispetto all’ultimo lavoro, pervasa un’aura ancestrale e a tratti melanconica che permane nonostante la tensione tenuta costantemente alta. Blast beat continuo per quasi tutta la durata del pezzo al fine di creare una certa dose di esaltazione mista ad inquietudine attraverso strutture melodiche semplici ma di grande effetto.
Veniamo al lato dei Sõjaruun che propongono il brano “Tumehall”. L’incipit della canzone, giocato su un tappeto di soavi tastiere, è il preludio allo scatenarsi della furia degli estoni, attraverso il sound corposo delle chitarre che sprigiona un’ energia quasi primordiale. Movenze concitate e a tratti solenni si alternano a sferzate gelide e possenti dall’incedere vorticoso e spasmodico. Il pezzo dei Sõjaruun è stilisticamente variegato grazie al sovrapporsi di mid tempos “ariosi” e foschi ai momenti più tirati, risultano meno monotono rispetto a quello degli Odal. A tratti possono ricordare i primi Borknagar, anche se non raggiungono i picchi compositivi dei norvegesi.
Odal/ Sõjaruun è uno split che farà felice gli amanti del Pagan Black Metal più crudo e marziale, suonato con ardore e privo di qualsivoglia “addolcimento” acustico in chiave Folk.
autore: Nivehlein
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