Correva l'anno 1993, in Norvegia il fenomeno black stava esplodendo e un fermento incredibile animava le scene underground dei paesi europei. E mentre la terra dei fiordi prendeva possesso del ruolo di attore pricinpale, altrove una fiamma pura e incontaminata iniziava ad ardere e ad espandersi da est. Un lamento morboso, fetido e putrido nasceva dal sottosuolo dell'allora Cecoslovacchia, paese dove era un miracolo se le tue lettere venivano consegnate entro un mese, paese dove non sapevi che valuta mandare per acquistare i demo, perchè nei paesini non sapevano neanche cosa fosse una banca, figuriamoci un ufficio di cambio.
Correva l'anno 1993 e in un piccolo paesino della regione boema, Zatec, nella soffitta di un pollaio due ragazzi stavano dando vita ad una delle band che, per quanto mi riguarda, meglio rappresentano l'essenza del black metal classico: i Maniac Butcher.
Titoli e lyrics totalmente devote all'annientamento del cristianesimo, copertine fatte a mano con disegni decisamente poco artistici di cristi crocifissi, suoni cupi e grassi: tutto questo è "Immortal Death", prima release in assoluto rilasciata dai Maniac Butcher. La band all'epoca era un quartetto e, come dimostrato dagli pseudonimi utilizzati, quasi totalmente devoto al sound che un lustro prima prese forma nella zona di Stoccolma, quindi Nihilist Treblinka Morbid e compagnia bella. Le atmosfere come già detto sono cupe, morbose, a tratti catacombali grazie anche al growl di Barbarud, che sembra provenire direttamente da un sepolcro e aiutato in questo dall'utilizzo (fino allo scioglimento della band) dell'idioma ceco. Registrato fin troppo bene pur trattandosi di una band proveniente da un paese povero, "Immortal Death" è un inno alla morte, quella con la falce e il mantello che vince su tutto e su tutti, un inno al mietitore ornato di orpelli anticristiani che si attestano da subito parte importante del concept su cui si basa la band.
Mii sento di dover utilizzare "Desastero", "Boj Cirkve S Virou" e la tracklist come pezzi simbolo di questo demo tape, che al suo interno presenta dei momenti che hanno materializzato nella mia mente i Death di "Scream Bloody Gore".
Per quanto mi riguarda, un piccolo gioiellino di musica estrema da possedere e venerare.
autore: Ceska Zurivost
CREW'S TOMBSTONES
KarmaKosmik
[...] Questo debutto della band ceka ha più un valore storico che altro. All'epoca il sound dei Maniac Butcher era ancora fortemente legato a stilemi death scandinavi, il songwriting è ancora acerbo, tanto che i vari brani si assomigliano un po' tutti. sebbene l'oscurità emanata dai nastri della tape è sicuramente degna di nota [...]