MANIAC BUTCHER
"The Incapable Carrion"
Pussy God Records (1994)

TRACKLIST
01. Jezis Kristus
02. Upis Bohu
03. Sireni Viry
04. Procitnuti V Smrti
05. Svata Valka
06. Stvoreni


DURATA
34:32 min.

A solo un anno di distanza dal precedente "Immortal Death", i Maniac Butcher approfittano della loro vena creativa in piena espansione per dare vita al loro secondo demo, "The Incapable Carrion". Il titolo mette subito in chiaro il contenuto di questo demo, sostenuto nel suo compito dalla copertina, ancora una volta disegnata da Barbarud e raffigurante il cristo capovolto.

Il sound della band è ancora vicino a certo death metal, ma le pesanti vicinanze al sound svedese si sono notevolmente affievolite. Il sound dei Maniac Butcher è un ibrido oscuro, morboso, grondande sangue e una massa informe nera capace di essere, al tempo stesso, sia derivativa che personale. Non so bene come spiegarlo, ma nonostante di death metal e influssi old school si tratti, si ha comunque la sensazione netta dell'evoluzione del combo di Zatec, che si sente essere bello in palla per quanto riguarda il songwriting. L'esecuzione e i suoni rimangono di livello come per il precedente lavoro, così come il lavoro lirico di Barbarud, ancora a tinte anticristiane: rimane quindi solo il lavoro di trasformazione stilistica che porterà i Maniac Butcher ad essere la band conosciuta poi ai più per i loro lavori black metal. Come detto prima, il feeling old school è ben presente nelle composizioni, sempre abbastanza varie ritmicamente parlando (con qualche predilizione per i mid tempo), ma devo dire che è l'atmosfera a fare da padrone in questo "The Incapable Carrion". Ma si tratta di musica molto semplice e classica, direte voi. Maa cola morte da ogni nota, rispondo io. L'opener "Jezis Kristus" è abilissima nel creare la giusta tensione, lasciando spazio al capolavoro "Sireni Viry", più di 6 minuti di marcia funebre ottimamente gestita da un basso che ruba la scena a chitarre e voce, guidando il carro delle carcasse verso il baratro. Altro pezzo vincente è "Awakening In Death", dove la voce di Barbarud si fa a tratti ancora più cupa. Il resto regge bene il confronto con i succitati pezzi, tra leggere accelerazioni, assoli di chitarra e spruzzate thrasheggianti che rendono questo demo ancora più, nel senso positivo del termine, obsoleto. Si perchè è questo il bello: i Maniac Butcher sono obsoleti, sanno di esserlo e ne traggono vantaggio.

Una release molto importante per Barbarud e soci, visto che una volta messo il punto alla fine di "Stvoreni", la band ha iniziato il percorso creativo che l'ha portato alla creazione del cafonissimo debut "Barbarians". Prima di concludere, da notare l'immagine che inizia a definirsi (accenni di face painting) e un fantastico mini bignami del sesso blasfemo disegnato da Barbarud in persona, contenuto nell'interno copertina. Il commento finale è lo stesso della rece di "Immortal Death": worshippare e basta.

autore: Ceska Zurivost

CREW'S TOMBSTONES

KarmaKosmik
[...] I Maniac Butcher compirono un importante passo in avanti con questo secondo demo. Lo stile è ancora chiaramente death metal, ma iniziano a comparire i primi sintomi di un cambiamento. La sola "Sireni Viry" vale da sola l'acquisto della tape, fortunatamente ristampata in cd assiema a "Immortal Death" [...]