"Uskon Kuolema" è una delle nuove uscite della Hammer Of Hate, etichetta da sempre impegnata a valorizzare e a diffondere il verbo nero della nutrita scena Black Metal finalandese. Protagonisti di questo split sono i Förgjord e i Musta Kappeli, due band dell’underground finnico che si stanno facendo apprezzare grazie ad uscite alquanto buone dal punto di vista qualitativo. I Förgjord, attivi da quasi quindici anni hanno iniziato a rilasciare demos a partire dal 2001 e soltanto lo scorso hanno dato alle stampe il primo full lenght “Ajasta Ikuisuuteen”. I Musta Kappeli, formatisi quattro anni fa, hanno rilasciato quattro lavori nel giro di due anni, per ultimo l’ottimo Ep "Saatanassa Ulvoneet".
"Valheiden Kylväjä", il brano proposto dai Förgjord, presenta un incipit con richiami quasi Funeral nel suo incedere asfissiante amplificato dal sound denso, saturo e plumbeo delle chitarre. Accordi ripetuti fino allo sfinimento con movenze ascensionali, decise ad aprire spiragli desolanti e carichi di rassegnazione. Anche se ai Förgjord non si addice, a mio avviso, l’appellativo “depressive”, certo è che alcune atmosfere, così tetre e claustrofobiche del loro sound, si avvicinano molto a certi cliché del sottogenere sopra citato.
I Musta Kappeli avvelenano la mente con "Haureudessa Häpäisty", pezzo alquanto sinistro e ossessive, dalle tonalità glaciali e graffianti. I riffs, minimali e dall’impatto immediato, sprigionano una forte sensazione di decadenza, amplificata grazie alle deliranti e solenni clean vocals e al sound compatto e disturbante delle chitarre. Il tutto sembra essere finalizzato a creare un certo disagio interiore mirato all’autodistruzione e alla negazione totale di qualsivoglia via d’uscita.
Entrambi i brani proposti peccano di una certa monotonia insieme ad una discreta personalità nel songwriting: dopo un paio di ascolti, i pezzi perdono mordente, dimostrandosi fiacchi a livello di coinvolgimento emotivo. "Uskon Kuolema" farà la felicità dei fans più accaniti delle bands e di coloro che sono legati ad una certa inclinazione malinconica e atmosferica del Black Metal finlandese. A tutti gli altri mi sento di consigliare i penultimi lavori di Förgjord e Musta Kappeli, entrambi molto più efficaci e convincenti sotto tutti i punti di vista.
autore: Nivehlein