Spuntati fuori dal nulla per gentile concessione della Turanian Honour Productions, sono rimasto felicemente sorpreso e contento di questo incontro con i cileni Temple Below, quartetto dedito ad un blasfemo e old school black death metal dal sapiente sapore catacombale.
Il bello di questo "Temple", lavoro unico fino ad oggi della band, è che rimanda in più momenti ad altre band di un certo spessore, senza però eccedere mai nelle citazioni: come dire, classici ma con gusto. Il paese di provenienza è come al solito un fattore importante quando si parla di formazioni sudamericane, non a caso anche i Temple Below di base incarnano quell'ibrido black death metal, dove la componente black metal serve a rendere più malleabile e fluido l'assalto distruttivo e furioso del death metal. L'attaccamento a certo metal of death tanto in voga ultimamente però non è così corposo, anzi bisogna dire che la band, pur avendo notevoli influenze per me riconducibili ai Blasphemy, è infettata da un virus prettamente europeo che conferisce ai vari pezzi di questo "Temple" un sapore decisamente speciale. A volte rimango stupito perchè sembra proprio di ascoltare quei demo di ibrido black\death vomitati dai primi vagiti di band svedesi e dell'Est Europa, e questo non può che farmi piacere.
Titoli come "Call Of The Altar", "Goddess Of Doom" e "Portal Of Obscurity" descrivono chiaramente l'attaccamento alla maglia, e si muovono sinuosamente tra sferragliate blasfeme in pure stile nord americano e scorribande notturne svedesi (un paio di situazioni hanno l'atmosferica di "Dark Endless" dei Marduk, per intenderci), il tutto piacevolmente condito da ottimi intermezzi satanico\rituali semplici, stra-abusati ma ottimamente inseriti nel contesto.
La chiusura di questa tape è affidata ad una cover dei fin troppo sottovalutati Mystifier, tanto per sottolineare con ancora più fetore il marciume proposto dai Temple Below. E' una goduria nel 2009 acquistare queste uscite.
autore: Ceska Zurivost