BESTIAL MOCKERY \ DESTRUKTOR
"Metal Of Death"
Hells Headbanger (2007)

TRACKLIST
01. Bestial Mockery - Metal Fucking Death
02. Bestial Mockery - Riding The Vortex
03. Bestial Mockery - Master
04. Destruktor - Meccademon
05. Destruktor - Hail The Black Goat

DURATA
18:33 min.

 

All'insegna dell'assalto frontale e della marcescenza più bieca arriva questo split tra gli svedesi Bestial Mockery e gli australiani Destruktor, personaggi mai domi e sempre pronti a vomitare il loro sound distruttivo e violento tra demoni alati, cristi sezionati e capre con le borchie. Rilasciato dalla Hells Headbangers in slimcase mcd e vinile 10 pollici, il contenuto di questo "Metal Of Death" è chiaramente riassunto nel titolo stesso, svisceratore di sottomissione totale per un certo modo di intendere e suonare musica.

Il lato degli svedesi è composto da 3 canzoni che, bene o male, non si discostano dalla loro classica proposta. Si parte con "Metal Fucking Death", dove la Carmina Burana apre una vera e propria invocazione demoniaca sonora, con la band impegnata nel pestare duro, lasciando in secondo piano le ritmiche thrash per un qualcosa di più veloce e forsennato, senza disdegnare assoli di chitarra in pieno stile caotico. "Master" invece è una stilettata di neanche due minuti che viaggia come un treno in corsa e accelera alla vista degli ostacoli. Irriverenza e furia per una toccata e fuga che non lascia scampo. A dividerle la strumentale "Riding The Vortex", composta da sole chitarre pulite arpeggiate e non, che disegnano atmosfere dal mood cimiteriale: un qualcosa di totalmente diverso ed inaspettato, ma che a conti fatti non stona assolutamente. Per i Bestial Mockery 3 tracce che non avrebbero stonato in un loro full, vista la qualità dell'intero pacchetto composto per questo split.

Un approccio più death sia nei suoni che nello stile annuncia invece il lato dei Destruktor, che avevo incrociato in passato solo in maniera distratta. Sin dalle prime note di "Meccademon" si capisce la provenienza della band: il drumming è tecnico, vario e potente come un certo tipo di death metal richiede, mentre le chitarre si alternano tra parti più in linea con il drumming ed altre dal sapore più black se vogliamo, creando il solito ibrido tipico di tante band provenienti dalla terra dei canguri. "Hail Of The Black Goat" esprime in pieno la furia dei Destruktor, utilizzando un immaginario e una furia che anche nel loro questo caso non accenna a lasciare superstiti, utilizzando la totale sopraffazione satanica per l'ennesima dichiarazione di guerra nei confronti dei cristiani.

Pur se di esigua durata, questo split riesce ad essere più di un mero oggetto da collezionisti e completisti proprio per l'ottima qualità del materiale proposto da entrambe le band, e può anche essere visto come un ottimo modo per avvicinarsi a due ottime band. Cultissima l'edizione limitata con il filo spinato, finita sold out in breve tempo.

autore: Ceska Zurivost