Arrivano dal Veneto questi Eterzs Bcount Eessem, band dal monicker impronunciabile che sicuramente celerà al suo interno un significato che per ora la mia ignoranza non riesce a scoprire. "1948" è un disco che personalmente mi ha colpito sin da subito, in quanto sia musicalmente che a livello di produzione mi ha catapultato indietro nel tempo.
Il sound degli EBE ha quel modo di fare tipicamente italiano di una decade fa, obsoleto se vogliamo, scarno, che si muove tra parti più potenti ed altre totalmente atmosferiche. Per essere chiari, ho subito collegato questo disco a certi lavori di band come Brisen e gli Evol meno medievali e teatrali. La band romana la cito per via di pezzi come l'opener "Eternal Nothing" e soprattutto la violenta "Extreme Obsession". La band patavina invece, e ribadisco nella sua forma meno teatrale e da rappresentazione, riecheggia nei momenti più atmosferici come "Freezing Child", dove la melodia portante è doppiata da una tastiera che non disdegna altre incursioni durante la song, oppure la bellissima "Endless Holocaust", che dopo l'intro tastieristico si trasforma in una piece pianistica pregna di malinconia e tristezza. Anche "Bleeding Eyes" non scherza e l'uso della chitarra pulita dona un certo senso di celtico e pagano alla parte iniziale del pezzo, che poi confluisce in una parte tirata più tipicamente black metal.
La scarnosità del suono è netta anche grazie all'assenza totale di qualunque traccia di basso, che se da un lato rende il sound più particolare e tagliente, dall'altra gli fa perdere qualcosa in fatto di corposità e riempimento. Il disco si basa sulle chitarre e soprattutto sulle tastiere, dove un sapiente uso ha permesso la creazione di momenti atmosferici molto belli. Le composizioni puzzano parecchio di datato, proprio come le band a cui ho fatto riferimento, e per chi come me ha vissuto in pieno quel periodo, è stato sicuramente piacevole ascoltare questo "1948", chiuso tra l'altra da una cover di "War" del conte Burzum. Prodotto dalla Warriors Of Metal Records, entità intenta nel supportare e promuovere la scena metal del veneto, questo album vede tra l'altro la collaborazione di E.S. dei già attivi Ars Goetia alla voce e contiene il video per la traccia "Eternal Nothing", produzione chiaramente casalinga ma ben fatta e curata.
autore: Destroyer