Splittino interessante questo proposto dalla Noevdia, che vede coinvolti due delle band che ultimamente hanno donato interesse e spessore ad un certo modo furioso di intendere e suonare black metal: i francesi Antaeus e i tedeschi Katharsis. Impresse su vinile pesantissimo, le due tracce inedite proposte dalle rispettive band rendono questo ep interessante e di qualità, meritevole di entrare a far parte della vostra collezione.
Il lato Anteaus, visualizzato con una copertina raffigurante il volto di una statua di cristo, ci offre una track per personalmente ritengo tra le migliori prodotte nell'ultimo periodo dalla band. Premesso che considero "Cut Your Flesh..." il loro capolavoro, e che gli ultimi lavori hanno perso quel senso di morboso malessere in luogo di un interesse quasi univoco verso la furia e la distruzione esecutiva, c'è da dire che in questa "Misery To The Defeated" la band torna a dare il meglio di se con una canzone si devastante ma ricca di atmosfera mortifera. Aiutata in questo dall'intro ambient molto oscuro, la canzone parte a razzo guidata da una batteria micidiale (sentire come viene martoriato il rullante per credere), salvo poi presentare vari cambi di tempo e riff che generano un'atmosfera malsana. Molto classico il tupa-tupa centrale accompagnato da una chitarra che si esibisce in un riff semplice ma di ottima presa, che riporta sicuramente alle situazioni passate della band. La produzione e secca e scarna come non mai, in questo aiutata anche dal vinile, per un risultato tagliente. Considerato che dopo questo split la band si prenderà una pausa, non ci resta che sperare un ritorno su questi lidi musicali quando MKM e soci decideranno di tornare in pista con un nuovo lavoro.
Il lato dei Katharsis, accompagnato in copertina da una bestia incazzata nera stile lupo mannaro, vede la presenza di "Black Lust", traccia registrata durante le session del mostro sonoro "WolrdWithoutEnd". Non a caso il sound, lo stile e tutto il resto non distaccano di una virgola da quanto proposto nel suddetto album. Personalmente credo di non essere mai stato deluso dalla band tedesca, che uno dopo l'altro tira fuori album incredibili. La song qui presente è una classica spina nel fianco in pieno stile Katharsis, tra strati di chitarre impazzite, drumming forsennato, vocals deliranti, il tutto filtrato e riverberato nel loro classico stile capace di creare quella poltiglia caotica sonora che tanto gli riesce bene. Anche qui il vinile ha tagliato certe frequenze trasformando il sound in una sega impazzita che fa una strage. Il lavoro ritmico tra batteria e basso è notevole, le chitarre non sono da meno e non può mancare una nota di merito per il lavoro dietro al microfono di Drakh, un maniaco alla guida di un manipolo di assassini impazziti, perchè è questo quello che sembrano i Katharsis. Sangue, distruzione, dolore e agonia in quasi 9 minuti di pezzo che vale da solo quanto un centinaio di album usciti recentemente. Da goduria l'inserto con testo, in puro stile old school.
"We must secure the depravation of the children and ruin the whole fukking world"
autore:
Ceska Zurivost