MARBLEBOG / HEXENWOO
"Marblebog / Hexenwood"
Sabbath’s Fire Records (2009)

TRACKLIST
01. MARBLEBOG - Enéh's Descendants
02. HEXENWOOD - Bloodspring

DURATA
07:56 min.

Gábor Varga (Marblebog) parla di "Marblebog / Hexenwood"
[...] Enéh's Descendants was one of the first songs I composed using the monicker Marblebog. Firstly, it appeared on the Nostalgic Moods in Grimwoods demo and I decided to re-record it for this 7" with our
friends Hexenwood. We used a deeper and stronger sound in this version to demonstrate the power of the lyrics written about the glorious marches of our ancestors [...]

Alleanza tutta ungherese quella proposta dalla Sabbath's Fire all’inizio dello scorso anno. Questo sette pollici limitato a 500 copie dalla veste grafica semplice ma alquanto espressiva e curata presenta due brani inediti da parte degli Hexenwood e dei Marblebog, acts accomunati da tematiche folkloristiche e da veri e propri inni alla Natura.

Per i Marblebog si tratta del nono split della loro carriera, tant'è che il combo ungherese da circa un lustro si concentra esclusivamente su questo formato. "Anéh's Descendants" è un brano dominato da un alternarsi di parti atmosferiche e momenti rocciosi e sinistri con repentini cambi di tempo. Un feeling cupo e si sprigiona per tutta la durata del pezzo, soprattutto nei momenti cadenzati e ariosi in cui si infiltrano sonorità drammatiche e cariche di pathos. Ottimo lo screaming vocals bestiale che “cozza” con certe tonalità eteree delle tastiere. Il pezzo non può che confermare il buon operato dei Marblebog che nonostante releases di ottima fattura continuano ad essere parecchio bistrattati.

Molto diverso il pezzo degli Hexenwood che, attivi da un decennio, rompono i tre anni di silenzio dall'unico full "Regevándor"."Bloodspring" è un brano d'impatto e aggressivo con un riffing in pieno stile scandinavo con intermezzi incalzanti e abrasivi, dalle tinte alquanto grezze. Lo stile rabbioso e diretto sfuma improvvisamente a metà durata con il lungo inserto folk in cui Labiort Hexenwood si cimenta col Kaval (un tipo di flauto) e il Doromb (simile al nostro scacciapensieri) accompagnato dal violino e dalle linee vocali selvagge di Gudlin Dòra in un insieme dal sapore alquanto silvestre e ancestrale. Un finale emozionante che fortunatamente non “scimmiotta” le imbarazzati clone bands di Finntroll e compagnia bella.

A differenza di tanti splits che mi sento di consigliare soltanto a chi è già in possesso di qualche lavoro delle bands coinvolte, l’allenza Marblebog/Hexenwood potrebbe rappresentare un ottimo inizio per conoscere due realtà interessanti soprattutto per coloro che amano il connubio Black metal/Folk e passaggi atmosferici: le due tracce rappresentano un’ottima sintesi delle sonorità di Marblebog ed Hexenwood.

autore: Nivehlein