Degli Eternal Frost solo la provenienza italiana mi era nota... Tutto il resto mi era completamente ignoto. Dalle note di copertina di questo promo in mio possesso ho capito che il gruppo è un quartetto composto da Black alla voce, Phoenix alla chitarra, Nemesis al basso e Baital alla batteria.
La proposta musicale della band è un black metal di moderna fattura eseguito abbastanza bene, con una buona padronanza tecnica degli strumenti. Imperniato su un suono piuttosto pulito di chitarra questo "Into The Mist" evidenzia l'impegno di questo gruppo ad emergere dalla massa sovrapopolata del black metal underground, inserendo nelle composizioni continui cambi di tempo cercando di non tediare l'ascoltatore. Missione, quest'ultima, riuscita solo in parte. Tutte e tre le tracce contenute in questo MCD infatti hanno parti battagliere e furibonde che si alternano con parti mid tempos e attimi arpeggiati con clean vocals non sempre riuscitissime ma comunque efficaci. I primi approcci non mi avevano impressionato più di tanto, sono sincero, poi pian piano gli Eternal Frost sono riusciti a piacermi anche se non a convincermi del tutto... diciamo che percepisco molto impegno e dedizione. Altra nota a favore è il constatare che il gruppo non cavalca le varie mode passeggere (vedi depressive... ma poi è ancora di moda?). Insomma dubbi ce ne sono, i tasselli non sono tutti al punto giusto ed elementi che non convincono sono presenti, come la quasi maideniana "The Day When The Dead Will Walk On Earth" (solo per alcuni suoni di chitarra eh, sia chiaro, non hanno nulla a che fare musicalmente col gruppo inglese) ma è palpabile la sensazione della presenza di materiale fertile su cui lavorare. In definitiva "Into The Mist" è un lavoro onesto che si lascia ascoltare gradevolemente. Al momento non si può chiedere di più e il consiglio, per il futuro, è di identificare bene la strada da intraprendere per ottenere un prodotto finale consono alle sensazioni musicali che vogliono trasmettere prestando molta attenzione alla voglia di "strafare" che, talvolta, traspare in alcuni passaggi di questo lavoro del gruppo trevigiano.
Piccolo mistero inspiegabile è l'avere solo 3 pezzi in questa versione promo di "Into The Mist" mentre sul myspace del gruppo (unica spiacevole fonte di informazione) leggo che dovevano (dovrebbero?) essere sei.
autore: Horn