UTERUS
"Christian Slut"
Desolation Prod. (2009)

TRACKLIST
01. Raping of Purity
02. Desolation Harmony
03. Until Death Comes
04. Choos your Weapon
05. Christian Slut
06. Religion of Rats
07. Damned God
08. Sick Warshiper of Satan
09. Transilvanian Hunger (Darkthrone Cover)

DURATA
32:11 min.

 

Spizzando il booklet del precedente “Goatgod” (recensito qui) mi è saltata all'occhio la seguente frase tra i greetings di Northern Hanger (vocals / guitars): “HAIL to my girl Irina (hate my music, hate!!!)” ed ho pensato ghignando: “Credo che Irina odierà anche “Christian Slut”... per fortuna”.

Dico ciò in quanto le assonanze tra questo disco uscito per Desolation Prod. su CD-R e limitato a 100 copie, e il precedente full per Funeral Moonlight sono quasi comiche: old darkhtone style in tutto e per tutto, senza se e senza ma. Oltre che ad Irina, che spero per Northern Hanger sia una di quelle strafighe ucraine che dalle nostre parti possiamo soltanto "vedere col binocolo", il mio pensiero corre agli annoiati del vecchio stile norvegese senza la benchè minima innovazione, i quali potrebbero finire per usare un disco come questo a mò di frisbee da lanciare nel cassonetto, sottobicchiere, o ferma porte, perchè i riferimenti al primo periodo black metal di Fenriz e Nocturno Culto arrivano a livelli di plagio.

Eppure io mi diverto ancora come un bambino quando ascolto questo tipo di prodotti autoreferenziali, che in mezz'oretta ti cagano sulla faccia tutto il loro marciume (veramente) underground. E così via di vecchia scuola anni '90 norvegese, e songwriting ovvio leggermente meno cafone rispetto al full già citato, che non nasconde niente e ti piazza, fregandosene, proprio lì dove te li aspetti, il classico cambio di ritmo cadenzato, oppure l'accelerazione sulla quale corrono vocals gracchianti. A chiudere, giusto per non avere dubbi, una “Transilvanian Hunger” rivisitata in maniera valida, ma che al sottoscritto avrebbe sonoramente rotto i coglioni.

Christian Slut”, oltre che essere il solito disco di raw black metal, non è nemmeno un prodotto facile da ricevere, vista la via crucis durata circa quattro mesi tra l'invio in busta chiusa dei quattro spiccioli che ho speso, e il ricevimento del DVD case che lo contiene, incartato alla bell'e meglio in un "pacchetto" sul quale mancano soltanto i baffoni di Stalin. Dicamolo: che senso ha correre dietro così tanto a qualcosa che potremmo anche definire inutile per il mondo musicale? Sinceramente non lo so, forse l'unica risposta sta in queste due parole: Black – Metal.

Tutto qui.

PS. Ci fossero state suore così ai tempi del catechismo...

autore: Zorn