INFAMOUS
"Torrid Summer Misanthropy"
Selfproduced (2010)

TRACKLIST
01. Misery, Anger And Chains
02. Black Vortex
03. Torrid Summer Misanthropy
04. Solitude...

DURATA
25:35 min.

 

Il primo vagito della one man band Infamous esce in piena estate, in un periodo così lacerante e difficoltoso per chi soffre il caldo e tutto ciò che ne consegue, e non fa altro che aumentare il livello di sofferenza di noi poveri esseri umani. Il progetto italiano (dalla Sardegna, per essere precisi) sembra saltare a piè pari la tipica trafila delle band di recente formazione, sfornando un primo lavoro degno di nota come pochi, che con una manciata di minuti in più non avrebbe assolutamente sfigurato tra i full lenght usciti fino ad oggi. E da assiduo acquirente di demo, è con una certa fierezza che mi sento di dire che questo "Torrid Summer Misanthropy" è al primo posto per qualità tra i demo ascoltati in questi primi sette mesi dell'anno.

Passiamo al sound: quello di Infamous è grezzo, marcio, volutamente lo-fi, e di sicuro aiuta il lavoro ad avere quell'alone misantropico a cui richiama il titolo. Musicalmente parlando, le influenze depressoidi che si possono incontrare durante l'ascolto esulano finalmente dalle solite situazioni burzumesche, piuttosto volgono lo sguardo verso un concetto di musica negativa più "moderna", se mi passate il termine: concentrando violentemente il concetto, posso descrivere Infamous come un'entità che ha assimilato alla perfezione lo spirito raw\desolante di Drowning The Light. Se da un lato la produzione e alcuni spunti stilistici richiamano molto a Drowning The Light, soprattutto nell'opener e nella successiva "Black Vortex", dove parti in blast vengono poi spezzate da aperture mid tempo con tastiere malinconiche che tanto richiamano a lavori come "Of Celtic Blood And Satanic Pride", dall'altro alcuni spunti lo rendono più personale, come il break pulito presente nell'opener, sorretto da un lead malinconico e tastiere avvolgenti che creano un'atmosfera quasi sognante.

Eccellente la titletrack, che parte a razzo con un riff semplice e diretto, sorretto da alcuni accenni di tastiera che lo rendono ancor più interessante. La parte centrale si apre in un mid tempo dal sapore Darkthrone dei bei vecchi tempi, sorretto anche qui da un semplice quanto sapiente lavoro di tastiera che plasma un'atmosfera molto negativa, e la song nel contesto, pur ritornando spesso su ritmi decisamente più sostenuti, è pregna di atmosfera grazie anche alle chitarre. Pur essendo fino a questo momento un lavoro decisamente di qualità, è con la conclusiva "Solitude..." che incontriamo il vero capolavoro di questo demo: il lato più introspettivo, misantropico e internamente negativo del progetto Infamous prende forma e vita (o forse sarebbe meglio dire morte) in questi 7 minuti e mezzo di dolore straziante e lacerante, egregiamente espressi in musica tramite una marcia doom pregna di negatività e disperazione. La parte iniziale è maledettamente cimiteriale, con le tastiere a sorreggere una chitarra arpeggiata che si insinua in maniera infame dentro la mente di chi ascolta, su cui classiche vocals da gallinaccio dall'oltretomba sputano quello che non credo proprio siano parole gioiose. Dopo circa 4 minuti la canzone si trasforma in un abbraccio avvolgente, malinconico, a tratti disperato, grazie al lavoro della chitarra, che disegna trame cariche di tristezza grazie al sovrapporsi di arpeggi e piccoli lead semplici ma efficaci: non ho paura a dire che un pezzo simile non avrebbe sfigurato, anzi, avrebbe fatto la sua grande figura in uno dei capolavori di Xasthur, vista l'atmosfera e l'incedere solennemente disperate.

Come detto, le influenze ci sono, e anche abbastanza nette. Ma questo non basta per togliere al progetto Infamous quello che gli spetta, visto che a dispetto di tutto e tutti mostra comunque una buona dose di personalità: far emergere nel proprio sound determinate influenze ma tirare fuori pezzi di spessore e che in alcuni casi (vedi "Solitude...") gli artisti "influenzanti" non riescono a tirare fuori da troppo tempo, significa avere le palle, personalità e idee chiare. Il resto non conta, conta la musica e questo "Torrid Summer Misanthropy" è un fottutissimo lavoro pieno di ottima musica.

autore: Destroyer