THE BLADE WASN’T SHARP ENOUGH
A Year Of Shit & Blood
01.10.08 / 01.10.09


 

 

THE BLADE WASN’T SHARP ENOUGH
A Year Of Shit & Blood


In redazione ci siamo posti seriamente il problema dell’utilità di un editoriale sostanzialmente auto celebrativo, ma dato che lo spirito di Covenant Zine non è lavorare per gli altri, bensì per noi in primis, abbiamo deciso di abbozzarne uno. Vedetelo come una bandiera macilenta, infangata, e sporca di sangue da piazzarsi fieramente sulla cima del primo avamposto conquistato con notevoli sforzi: un anno di attività per “il teschio”.

Covenant Zine sarà criticabile sotto vari aspetti, ma procede per la propria strada senza troppi patemi, puntando all’essenzialità. Se possiamo registrare una crescita lenta, ma progressiva in fatto di contatti giornalieri, lo dobbiamo alla passione, credo evidente, con cui il progetto viene portato avanti da un manipolo di fanatici a dispetto dell’età anagrafica dei singoli, o dei tentativi odierni di far passare per quel che non è un genere musicale con precise caratteristiche.
Ovviamente, su questo carro dei vincitori da quattro soldi ci siete anche voi, che seguite il ns. hobby/lavoro con costanza, a dimostrazione che l’operato generale dello staff è apprezzato. Non abbiamo nulla da darvi però, nemmeno una medaglia di legno, per cui accontentatevi di una pacca sulla spalla… virtuale.

Oggi possiamo affermare, “Better to reign in hell, than serve in heaven”. Domani chissà.
Nulla dura in eterno, ma sinceramente ce ne fottiamo.
Per ora, questo è quanto.

“We are still alive, bleeding & depressed. The blade wasn’t sharp enough”
Sorhin “I Det Glimrande Mörkrets Djup” (1997)

Lo staff