Editoriale
Ciao Ronnie
(Portsmouth, 10/07/42 Houston, 16/05/10)

21.05.10


 

 

EDITORIALE
Ciao Ronnie (Portsmouth, 10/07/42 - Houston, 16/05/10)


Qualcuno potrebbe storcere il naso a vedere su Covenant tutto questo spazio dedicato a Ronnie James Dio, per vari motivi. Si potrebbe tacciare il sito di voler speculare sull'evento nefasto appena avvenuto, oppure si potrebbe ottusamente etichettare l'operato musicale del piccolo singer come qualcosa di troppo distante dal nostro tipico percorso. In entrambi i casi, si tratterebbe di una scemenza.

Covenant è sempre stato slegato da giochetti perversi tipici dei siti che abitano la rete, ed anche in questo caso continua ad esserlo. Semplicemente, ancora una volta ribadiamo che dietro al sito si cela gente che VIVE il metal, non che lo ascolta. Gente qualunque che non ha scoperto la musica nel '96 quando Mtv faceva girare il video tratto da "Filosofem" di Burzum, ma che dedicava la maggior parte del suo tempo ad un genere musicale che era agli inizi, che ancora non aveva generato tutti i sottogeneri che oggi ci fanno impazzire, che non aveva raggiunto la commercializzazione e la distribuzione a livello mondiale che oggi è solo un dato di fatto e niente più.

Non potevamo quindi rimanere indifferenti dinanzi a questo triste momento, quest'avvenimento che ci ha portato via una delle voci più belle, nonchè uno dei personaggi più umili e sinceri che il mondo musicale ci ha regalato. Ronnie aveva iniziato già con gli Elf a deliziare le orecchie. E chi sono gli Elf, direte voi... e allora Ronnie ha incantato i nostri genitori e i nostri primi pellegrinaggi nella musica hard con i Rainbow, disegnando paesaggi di una bellezza eterea. Roba per vecchi? Nessun problema visto che Ronnie, sempre lui, ha preso per mano tali Black Sabbath, resuscitandoli da una stasi musicale e riportandoli al posto che gli competeva. E non contento, ecco il suo progetto personale, i Dio, con il loro heavy metal classico che ha lasciato negli anni piccole gemme da adorare.

Gli Heaven And Hell, da qualcuno etichettati come una mossa commerciale e niente più, hanno fatto ricredere un po tutti con un disco eccelso e delle prove live stupende, che ci hanno donato un signore di 66 anni ancora sulla cresta dell'onda, con quella sua voce immensa e tale e quale a tanti anni fa. Si parlava di umiltà: una persona normale tra le rockstar, un individuo mai fuori le righe, totalmente devoto alla musica e alle collaborazioni positive sia a livello musicale (la sua prova come Mr X in "Operation Mindcrime II" è da brividi) che sociale (con un occhio di riguardo verso i bambini meno fortunati e le ragazze che hanno subito violenza).

Ronnie era il cantante che tutti avremmo voluto nella nostra sgangherata band heavy. Ronnie era il nonno che tutti noi avremmo voluto accanto per ascoltarci insieme i vinili. Ronnie era questo, e molto di più. Ora se ne è andato, e a noi rimane il suo ricordo, la sua musica, la sua voce a tenerci compagnia. E ti ringraziamo per questo Ronnie: grazie per quello che hai scritto nella storia della musica, grazie per aver toccato con la tua voce quella vetta che durante la nostra vita ci ha fomentato, ci ha gasato, ci ha risollevato, ci ha cullato, ci ha emozionato.

Ciao Ronnie.

Lo staff

RECENSIONI


RAINBOW

"Rising"
Polydor (1976)


BLACK SABBATH

"Heaven And Hell"
Vertigo (1980)
 

RONNIE JAMES DIO

"Holy Diver"
Warner Bros (1983)