
CANCHROID
"The First Slaughtering"
Selfproduced (2010)
TRACKLIST
01. Slaughterhouse Orgy
02. Blessed Bodies Rotting
03. Decapitated Soldiers From The Apocalypse
04. Demência
DURATA
12:14 min.
DeadMeatGrinder parla di "The First Slaughtering"
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The 4 songs in "The First Slaughtering" EP were picked up carefully depending on musical skill, lyrics, brutality and most important, our taste. The 4 songs in the EP are our 4 favourite songs from those we had so were the ones we chose. It's good to see that people is actually enjoying them like we do. The lyrics are mostly speaking of mankind issues, which to me, religion is the biggest one. Therefore, most lyrics are based on that, although we also have lyrics speaking about politics, society and the usual problems we have to face day by day. Can't say too much about the studio, because I only went there once and it was to record voice, but it was a regular day of recordings, microphone, screaming, move the parts that had some delay to fit the exact time and so on. I really enjoy this record, it has everything I like to listen to regularly, brutal death metal, technique, apolyptic sounds and jazzy clean parts. I'm expecting Canchroid to be a good band in the scene and who knows, maybe influence some other band in the future. I hope whoever listens to it, enjoys it like we do and that's it. Keep supporting Metal! [...]
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Molto interessante il primo passo di questi Canchroid, band portoghese che porta con se la fiaccola della musica brutal con uno stile alquanto personale. Di base il sound della band può essere etichettato come brutal death metal, ma ascoltando attentamente le 4 canzoni che potete trovare in "The First Slaughtering", ci si accorge che è presente qualcosa di più. Non voglio dire che questi ragazzi stanno cercando di inventare chissà cosa utilizzando influenze strane che non hanno nulla a che fare con il metal, bensì è più un discorso di varietà e arrangiamenti. Il loro death metal ha tutte le caratteristiche che distinguono i vari sotto generi, quindi potrete sentire potenza, brutalità, tecnica strumentale di livello, melodia, ma anche atmosfera. L'abilità della band aiuta questo cdr ad essere molto positivo, fresco, perchè non sarete ricoperti da una cascata di blast-beat dall'inizio alla fine come la fanno la maggior parte delle band che circolano di questi tempi. E se consideriamo il fatto che questa manciata di tracce sono solo i primi vagiti di questi 4 ragazzi, non ci si può aspettare altro che un futuro roseo per loro.
"Demencia" è probabilmente la track più classico dell'ep, considerato anche il modo in cui inizia. La strofa è alquanto tipica, con un riff altrettanto tipico, spezzato in due da un blast furioso su cui si può apprezzare il growl del singer Deadmeatgrinder. Molto buono il mid-tempo piazzato verso la fine, abbellito da alcuni sweep e da un solo di chitarra dal sapore molto classico. Sin da queste prime battute si distinguono nettamente le capacità della band sui vari strumenti. Accompagnata da un titolo eccelso, "Slaughterhouse Orgy" è un ottimo esempio di death metal con tutti i dettagli al punto giusto. Basata principalmente su un blast, la canzone viene intervallata da alcune parti lente molto oscure, dove il singer vomita il suo odio più puro. Di spessore il lavoro chitarristico, abbellito da ottimi assoli e lead interessanti, sia tecnici che melodici. Sullo stesso livello "Blessed Bodies Rotting", che da lontano può ricordare qualcosa dei Cannibal Corpse sotto un'ottica molto più accessibile. Ben fatti gli stop'n'go, e ancora rimarchevole l'abilità della band di saper creare buone atmosfere durante le parti più lente. Nonostante la produzione sia ottima e molto pulita, forse un sound più presente e profondo delle chitarre avrebbe fatto guadagnare al lavoro una dose di brutalità maggiore, cosa che forse manca leggermente a discapito della cristallinità del tutto. Il momento topico di questo "The First Slaughtering" è sicuramente la conclusiva "Decapitated Soldiers Of Apocalypse", titolo incredibile per un pezzo death metal dalle atmosfere eccellenti, dove è la chitarra a fare da leader grazie ai vari temi usati che portano alla mente il mai dimenticato Chuck Schuldiner e i suoi Death. Inoltre nella seconda parte della traccia rimarre scioccati da una sezione ritmica lenta dove basso e batteria creano il giusto tappeto a chitarre pulite impegnate a modellare una sorta di intermezzo acido e fumoso dal sapore quasi blues, grandioso!
Ultimamente ho avuto problemi con il death metal, difficoltà nel trovare delle band che realmente smuovessero la mia attenzione. Non sono in cerca di niente di nuovo o particolare, non mi servono voli pindarici e situazioni avantgarde in questo tipo di musica. Ma voglio riff, partiture interessanti, atmosfere profonde, tutto al servizio della brutalità. I Canchroid sono per ora un raggio di luce nel buio della scena, e una speranza per il futuro, quindi non posso che aspettare un full di debutto per capire se quanto di buono proposto in questo ep non è stata solo fortuna..
autore: Destroyer
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