RONNIE JAMES DIO
"Holy Diver"
Warner Bros (1983)

TRACKLIST
01. Stand Up And Shout
02. Holy Diver
03. Gypsy
04. Caught In The Middle
05. Don't Talk To Strangers
06. Straight Through The Heart
07. Invisible
08. Rainbow In The Dark
09. Shame On The Night

DURATA
41:32 min.

 

Non contento di quanto scolpito nella storia della musica con i Rainbow e con i Black Sabbath, Ronie James Dio lascia quest'ultimi e forma la sua band, i Dio, per scrivere un altro dorato capitolo della succitata storia, facendolo subito alla grande con quello che, a distanza di tanti anni e a dispetto di una carriera segnata da tanti altri lavori eccelsi, rimane il suo capolavoro solista.

"Holy Diver" è culto sin dalle prime note, un disco che non lascia scampo e che entra in maniera forzata nei cuori di chi il metal lo vive invece di ascoltarlo. La voce di Ronnie è il personaggio principale di questo manifesto heavy metal che nessuna classifica o sondaggio potrà scalzare dal suo posto accanto alle altre pietre miliari del genere, e per ottenere questo risultato storico il piccolo singer si è circondato di musicisti dalle palle quadrate come il fido Vinny Appice alla batteria, Jimmy Bain e il suo basso pulsante e groovoso direttamente dai Rainbow, e il giovane Vivian Campbell alla chitarra, che con il suo stile e la sua tecnica ha subito marchiato a fuoco il sound della band. Ed è proprio il fuoco dell'heavy metal più puro che brucia nell'opener "Stand Up And Shout", stilettata di 3 minuti scarsi dove Campbell e Dio si incrociano tra riff e vocalizzi sublimi, supportati da una sezione ritmica tosta e poderosa.

La titletrack nella sua estrema semplicità racchiude l'emblema del metal: una lenta cavalcata epica che esorta ognuno di noi a combattere col massimo delle energia nella vita di tutti i giorni. Una struttura lineare, 3 riff in croce, e la voce di Ronnie James Dio a far cantare tutti quelli che almeno una volta nella loro vita hanno avuto modo di ascoltare questo pezzo storico. Grande l'assolo di Campbell, ma è proprio il tema principale e la linea di vocale di Dio a rendere questo pezzo eterno, un vero e proprio inno metallico. "Gypsy" è pregna di sapore hard rock, e non potrebbe essere altrimenti visto i personaggi coinvolti, e il disco passa così dall'epicità heavy ad una situazione fumosa, sudata e selvaggia che esalta il lato più ruvido di Ronnie, e lascia sfogare la sezione ritmica. Sempre in territori hard rock si rimane con "Caught In The Middle", in possesso di un'accoppiata bridge-ritornello veramente di classe, da cantare a squarciagola, per non parlare dell'ottimo solo di Campbell, molto nwobhm.

"Don't Talk To Strangers" è un'altra di quelle canzoni che vive per sempre nel cuore di chi segue un certo tipo di musica. L'intro così dolce e a tratti gotico, basato sulla gran voce di Ronnie e la chitarra acustica, irrompe nel riff di chitarra di Campbell, abile anche nell'assolo, per una track dove tutto è al posto giusto. Subito a farle da contraltare l'adrenalinica "Straight To The Heart", basata su un riff più hard ma molto varia e potente. Ho sempre considerato particolare "Invisible" perchè, pur non essendo l'unico momento più hard rock del disco, è sicuramente differente grazie al suo flavour che rimanda a certi Deep Purple mischiati ad un fare più heavy.

Altro pezzo storico "Rainbow In The Dark", anche lui epico e potente grazie alal gran prova vocale di Ronnie, trascinante non solo sul ritornello ma anche sulla strofa, abbellito da quel giro di tastiera sempliciotto e da un assolo di Campbell molto bello. Il disco è chiuso da "Shame On The Night", che almeno per il sottoscritto presenta qualche spruzzatina sabbathiana tra le righe, degna conclusione di un signor DISCO, con le lettere maiuscole.

Potrei anche comprendere la difficoltà di alcuni nuovi arrivati ad apprezzare questo lavoro per quello che è: daltronde crescere in un momento storico dove appena si accende un pc si può sentire un pezzo degli Anal Cunt o degli Uterus, non aiuta a capire da dove arriva tutto, la base di partenza del mondo metal. L'hard rock, il progressive, l'heavy metal, qui tutto si fonde per creare qualcosa che, come detto in apertura, è parte FONDAMENTALE di chi vive questa musica.

You've been left on your own, like a rainbow in the dark...

autore: Ceska Zurivost