Avevo già anticipato l'uscita del secondo full-lenght della bellissima Anneke con i suoi Agua de Annique, in occasione della recensione dell'acustico "Pure Air" (recensione qui), nel quale, avevo ipotizzato una possibile svolta in ambito cantautorale classico per la bionda cantante olandese. Un'ipotesi prontamente smentita dal qui presente "In Your Room", che avvicina pericolosamente il gruppo ad un rock pop fortemente radiofonico.
Passato lo shock iniziale, ed iniziando a ragionare sul disco a freddo, devo dare comunque atto ad Anneke, ed alla sua magnifica voce, di essere riuscita a rendere credibili dei brani molto semplici e diretti. Certe schitarrate rock come l'opener "Pearly" , "Just Fine" o "Sunny Side Up" ricordano molto i The Cranberries più rock, mentre in brani come la simpatica "Hey Okay" o "I Want" mostrano delle sonorità, dovute soprattuto ai suoni dei synth, molto synth pop anni '80. Non mancano poi gli immancabili lentoni per piano e voce come la discreta "Wonder", la noiosa "Home Again" e la malinconica "Longest Day", scritta a quattro mani con quel pazzoide di Dave Townsend.
Tralasciando l'orribile copertina, "In Your Room" si presenta quindi come un disco perfettamente godibile ed easy listening per le masse, prodotto e suonato molto bene, oltre che composto da diversi brani dotati di refrain molto accattivanti. Per quanto riguardo il sottoscritto, sebbene siano presenti brani molto validi, come "I Want", la robusta "Physical" o la già citata "Just Fine", mi mancano molto quelle atmosfere molto malinconiche che gravavano nel precedente "Air", basti pensare al meraviglioso feeling di "Day After Day". Capisco che Anneke è persona in apparenza molto gioiosa, e non una depressona cronica, però queste sonorità molto ariose e gioiose, dopo un po' stuccano un pochino il mio sensibile stomaco musicale. Per chiudere questa recensione, forse poco interessante al lettore affamato di black metal, consiglio al vecchio fan dei The Gathering che voglia dare un ascolto a questo nuovo lavoro di Anneke, di avvicinarsi con molta cautela a questo "In Your Room", e soprattuto di utilizzare un approccio il più open-minded possibile.
autore: KarmaKosmiK