OLD LOST JOHN
"Faceless"
Tight Grain Recordings (2009)

TRACKLIST
01. Broken
02. Fairies And Fools
03. Come Saturday
04. In From The Cold
05. Tremble
06. She Won't Listen
07. Railway Car
08. Nothing Good
09. And She Looked Down
10. Dagger Dagger

DURATA
35:56 min.

 

Ci sono certe uscite discografiche che pur non essendo metal, riescono comunque a trasmettere delle sensazioni emotive di pari impatto a quelle dei nostri beniamini metallici. Nel caso dei Old Lost John, in realtà una one man band svedese guidata dal solo Tomas Thunberg di professione taglialegna, abile nel giostrarsi tra voce, chitarra ed effetti sonori vari. Sebbene questo suo esordio "Faceless", release autoprodotta tramite la Tight Grain Recordings di proprietà dello stesso Tomas, si presenta in apparenza come un disco di cantautorato classico, fatto di voce roca e chitarra acustica in fingerpicking, c'è da dire che il nostro svedese riesce a variare la sue composizioni con l'aggiunta, a seconda del caso, di mandole od oscuri effetti sonori. Inoltre, la capacità ed il talento del cantautore svedese si dimostra proprio nella capacità di riuscire a costruire dei brani dalle atmosfere dal fortissimo impatto sonoro e visivo.

Già dall'iniziale "Broken", con le sue atmosfere oscure e fumose, si capisce che questo "Faceless" sarà un disco da gustare in ogni sua minima parte. Il mandolino di "Fairies And Fools", accostato alla voce di una guest-singer, riesce a scuotere i nostri sentimenti interni, mentre alla malinconica "Come Saturday", spetta il compito di brano falsamente solare del disco. Ho detto falsamente, poichè il nostro Tomas sembra raccontare una storia d'amore con un sorriso sarcastico tra le labbra. "In From The Cold" ci trasmette fisicamente il gelo provato da un minatore in cerca di oro. La successiva "Tremble" cambia totalmente registro, passando a sonorità funebri caratterizzate dal suono di un fragile organetto. "She Won't Listen" e "Railway Car" sono perfetti esempi di country folk rivisto sotto la lente personale dei Old Lost John, mentre "Nothing Good" è una ulteriore litania di dolore per un amore perduto, composta solamente da organetto e voce. Le conclusive "And She Looked Down" e "Dagger Dagger" sono i due capolavori del disco. La prima traccia è un inno alla malinconia, dove sonorità dolci e crepuscolari annegano tra arpeggi di chitarra, fraseggi di mandolino e note di armonica a bocca. La conclusiva "Dagger Dagger", al contrario racconta i momenti di calma di un serial killer prima che entri in azione. L'atmosfera notturna, da quiete prima della tempesta, viene perfettamente descritto da un mix perfetto di chitarra arpeggiata, ed fx di sfondo davvero inquietanti.

Dopo questa descrizione track-by-track, ho davvero poco altro d'aggiungere. Nonostante non sia una release tipica di quello che recensiamo su Covenant, ho deciso comunque di farne una recensione per via del grande impatto che ha avuto su di me. Insomma, "Faceless" è un disco dalle mille facce e dai mille oggettivi, scegliete voi quelli che vi rappresentano di più.

"And I wonder who will fall tonight\ dagger dagger dagger speak to me"

autore: KarmaKosmiK