METALLICA
"Death Magnetic"
Warner Bros (2008)

TRACKLIST
01. That Was Just Your Life
02. The End Of The Line
03. Broken, Beat & Scarred
04. The Day That Never Comes
05. All Nightmare Long
06. Cyanide
07. The Unforgiven III
08. The Judas Kiss
09. Suicide & Redemption
10. My Apocalypse

DURATA
74:42 min.

 

Dal dizionario, ecco la definizione dell'aggettivo commerciale: "ciò che si vende facilmente". Questa piccola introduzione è necessaria per spiegare questo nuovo ed attesissimo lavoro firmato Metallica, "Death Magnetic". Era dai tempi dell'uscita di "Reload", che i quattro di Frisco sbandieravano ai quattro venti un ritorno a quel thrash che tanto fama e fortuna ha dato loro, eppure ogni volta, le attese son andate, per i fan di vecchia data, puntualmente deluse. "Reload" presentava con una produzione potente, lo stile hard rock di "Load", "St. Anger" assomigliava a prima vista un possibile avvicinamento al nu-metal, ed in realtà era semplicemente un disco con poche idee ed una produzione scandalosa. A circa un anno di distanza dall'uscita di "Death Magnetic", son apparse voci di corridoio, prima, interviste con collaboratori, poi, ed infine primi timidi samples dei nuovi pezzi, nel quale si metteva in primo piano questo grande ritorno ai vecchi tempi. Ed in effetti, quando ho ascoltato le quattro tracce presentate in anteprima sul sito ufficiale del gruppo, apriti cielo!! riffs thrash, brani lunghi ed assoli di Kirk!! Le preghiere di tutti i metallari di questo mondo sono state accolte! Halleluja!! Peccato che già al secondo ascolto, tutti i nodi giungevano chiaramente al pettine.

Prima di tutto, cosa poi confermata dall'ascolto completo del disco, il disco è pieno di auto-plagi, o auto-citazioni se siete più "politically correct", sconfinando quasi spesso nel ridicolo, in quanto questo copia\incolla sia così evidente. Andate ad ascoltare il singolo apripista "The Day That Never Comes", l'intro è presa da "Fade To Black", la strofa è "The Unforgiven" ed il finale è "One" semplificata. Io che son cresciuto a pane e Metallica, che devo pensare? Qui, purtroppo le cose son due, o si accetta quel che passa il convento, anche con soddisfazione perchè no, o si è sentiti presi per il culo. Io propendo, mio malgrado, a questa seconda opzione. I Metallica avranno fatto ultimamente dischi non proprio felici, vedasi "St. Anger", ma mai, e ripeto mai, gli era passato per la testa di scopiazzare il passato. Forse in un paio di casi su "Reload" c'erano dei riffs piuttosto sospetti, vedasi "Prince Charming" con il suo chorus alla "The Four Horsemen", ma mai niente di cosi ecclatante. Ed è qui che entra in gioco il fattore "commerciale". Tutti dicono che da "Load" in poi i Metallica son diventati mainstream. Beh, in apparenza questo potrebbe essere vero, soprattutto guardando le orribili foto del libretto di quel disco, ma al livello musicale direi assolutamente di no. Anzi, per me "Load" è stato un puro suicidio commerciale, soprattutto venendo dopo un successo clamoroso come il black album. "Load" è puro hard-rock con quelle spruzzate un po' blues, un po' country, che poco a che spartire con la band di "Enter Sandman". Essendosi poi, ingiustamente, presi insulti da mezzo mondo, han provato a tornare un po' sui propri passi con "Reload", ma senza particolare successo. Con "St. Anger" han provato a fare qualcosa di diverso, ma più che lo stile, a vedere il film "Some Kind Of Monster", è stata la situazione di quel periodo a rendere il disco quello che è. Ora con "Death Magnetic" per incanto ritornano le strutture complesse, gli assoli ripudiati su "St. Anger" e persino il vecchio logo fatto sparire da "Load" in poi perchè considerato troppo vecchio. Ahh...che sarà successo, i quattro miliardari dell'Apocalisse avranno ricevuto un illuminazione o cosa? No, semplicemente han capito che il loro pubblico vuole sentirli suonare del sano vecchio thrash, il resto non conta. Ecco quindi il mio pensiero sulla genesi di "Death Magnetic". Come direi, meglio sentire della merda thrash metal piuttosto che altro. Ed, infatti...

Comunque, a parte questo, non sono solo i pezzi a non convincere per niente, eccetto la terza traccia "Broken, Beat & Scarred" che brilla di qualche idea interessante, ma è anche la prestazione del gruppo a deludere, ed a mostrare i propri evidenti limiti. James è un grande chitarrista ritmico, forse il migliore in circolazione, e lo dimostra tutt'ora, ma è la voce a fallire il colpo. Non ha più il piglio di vent'anni fa, e ci mancherebbe, ma non riesce nemmeno a mostrare rabbia, potenza e cattiveria, e su un disco cosi direi che è un bel limite. Kirk, si, ha ripreso a fare gli assoli, ma sembrano ripresi pari pari da quanto l'ex Exodus faceva ai tempi d'oro, e risultano comunque poco interessanti. Lars si sa che è sempre stato un po' l'anello debole del gruppo, tecnicamente parlando, ma compensava con la fantasia degli arrangiamenti. Ora alcune sue parti sono davvero imbarazzanti, stacchi orribili come quello iniziale di "The Day That Never Comes" non l'avevo mai sentito. E si giunge al caro Trujillo, bravo mestierante dal vivo, ma purtroppo per lui, è stato trattato come Newsted, ossia costretto a limitare le proprie parti ad un semplice doppiaggio della chitarra ritmica, uscendo allo scoperto solo in un paio di casi, ma comunque è robetta. E chiudiamo parlando della produzione, precisa, compatta ma moscia, poco potente insomma.

Ormai avrete capito che la mia delusione per questa release è stata davvero enorme, ed aggiungo che nel preparare questa recensione mi son andato a risentire "St. Anger", facendomelo addirittura rivalutare!! Roba da matti...per cui "Benvenuti Metallica", ora a voi dire se accoglierli o...io ho seguito la seconda possibilità.

autore: KarmaKosmik