Lontano dai clamori del "music buisness", dai trend del momento e quasi defilati rispetto a tanti più blasonati (ma solo a parole) colleghi, esce il nuovo album degli italiani Canaan. Più di quattro anni ci separano dal precedente e stupendo "The Unsaid Words"; anni riempiti in parte dai due album dei Neronoia, sorta di spin off del gruppo. Informazione questa piuttosto importante in quanto questo nuovo album ha sicuramente subito l'influsso del progetto parallelo in questione. In prima battuta per l'uso dell'italiano al 100% su ogni brano: mentre in passato la lingua madre rappresentava un'eccezione, ora invece non c'è più traccia di inglese. Anche musicalmente, soprattutto in determinati brani, i Canaan si divertono a usare suoni ed atmosfere tipiche dei Neronoia, con risultati sicuramente apprezzabili. Per il resto il gruppo italiano continua nel suo percorso musicale, portando avanti un sound molto personale che mischia una vena cantautoriale a derive Ambient e Darkwave; il tutto impreziosito da una ricerca come sempre molto curata dei suoni e delle melodie. La prova vocale di Mauro è versatile e sofferta quanto basta, ma (ancora una volta) la vera forza del gruppo è l'amalgama che riesce a generare.
Brani eleganti, personali, canzoni che sono qualcosa in più della somma delle parti di cui sono composte. Per contro, un pizzico di imprevedibilità in più in fase di songwriting avrebbe giovato al disco; ancora di più se si considerano alcune soluzioni prese pari pari dal già citato progetto Neronoia. Da segnalare i consueti "intermezzi" presenti tra un brano e l'altro: fortemente influenzati da un sound quasi "etnico", sarebbe molto riduttivo classificarli come semplici riempitivi, in quanto ognuno di loro ha un' identità ben precisa e pur essendo (per certi aspetti) quasi slegati dal flusso dei brani, arricchiscono indubbiamente la proposta del gruppo. Per il resto, canzoni come "Calma", "Concupiscenza" o l'intensa "Oblio" (giusto per fare qualche nome) sono brani che chiunque potrebbe apprezzare, pieni di passione e genuina esigenza artistica. Merce rara nel 2011. Ancora una volta i Canaan fanno parlare la loro musica, senza orpelli e senza giri di parole, e per questo li ringraziamo.
autore: IntoTheBlack