Mi sento quasi in imbarazzo a dover affrontare la recensione di un mostro sacro quale "Individual Thought Patterns", ritenuto da molti (e non a torto) l'apice compositivo assoluto della band di Chuck Schuldiner. La stessa line-up si dimostra essere ad altissimo livello tecnico, con l'arrivo alla chitarra di Steve Larocque, uno dei miei chitarristi preferiti di sempre, direttamente dai King Diamond, la conferma di Steve Di Giorgio al basso, e poi l'arma letale per eccellenza, sua maestà Gene Hoglan alla batteria. L'intesa tra i quattro è perfetta, Hoglan devasta tutto il devastabile, pur mantenendo ben presente il lato progressive emerso in "Human" (recensione qui), ben sorretto dal fretless di Di Giorgio, abile anche nel ritagliarsi degli spazi solisti, degni di un jazzista. Su questo ben di dio, ovviamente Chuck & Andy non posso che mettere in piedi uno spettacolo chitarristico di proporzioni immense, tra i quali emergono degli scontri solistici da far invidia ad un G3 di Satriani. Da una parte, l'immensa classe cristallina da shredder di Larocque, dall'altra il solismo nervoso e lacerante di Chuck.
Ma di cosa altro dobbiamo parlare?
Dei testi? Veri e propri gioielli letterali, che si pongono anni luce dal classico ricettacolo di caproni, satanassi e squartamenti vari.
Dei singoli brani? Ma veramente ritenete che esista qualcuno che non abbia mai ascoltato "Overactive Imagination", la famosa "The Philosopher" o la superlativa sezione solistica di "Trapped In A Corner"? Ma fatemi il piacere!!!
Insomma, è inutile girarci intorno, "Individual Thought Patterns" è uno di quei dischi che bisognerebbe conoscere nota per nota, parola per parola.
"Aggression is sadness and laughter is pain
Look deep into their eyes for what they have to say
Emotions take control of life everyday.
Unpredictable variations of behavior,
Hold the key to the mental door
Where nothing is everything, and everything is nothing
Staring beyond the wall a thousand times over"
autore: KarmaKosmiK
CREW'S TOMBSTONES
Ceska Zurivost
[...]Per il sottoscritto, il più grande album mai concepito da Chuck Schuldiner. Ogni singolo secondo dei 40 minuti che lo compongono rappresentano la perfezione, e mai nessuno potrà fare di meglio sotto qualunque aspetto, sia esso tecnico, compositivo e quant'altro. La perfezione, 10 canzoni che vivono di vita propria: ogni volta che lo ascolto, Schuldiner è accanto a me.[...]
Iconoclasta
[...]Registrato con quella che probabilmente è stata la migliore formazione dei Death, "Individual Thought Patterns" rappresenta il perfetto punto d'incontro tra l'aggressività e l'immediatezza dei primi lavori e i tecnicismi e la creatività del periodo successivo. Un album multiforme, ricco di sfacettature e dai testi mai banali o scontati che impressiona dall'inizio alla fine. Imperdibile.[...]