GLAMORAMA

Autrice: Bret Easton (1999)

EDIZIONE:
Einaudi

TITOLO ORIGINALE:
Glamorama

PAGINE
631

 

Quante volte ognuno di noi vedendo in televisione quei noiosi servizi dedicati alle sfilate di moda o alla "bella vita" dei supermodelli, si sarà chiesto: ma è sarà davvero tutto oro quello che luccica? Probabilmente questa sarà stata la domanda che avrà dato il via al processo compositivo di questo libro, che tra l'altro ha richiesto all'autore una gestazione di molti anni. "Glamorama", quarto romanzo dell'autore salito alla ribalta con "Meno Di Zero" e "American Psycho", punta l'obiettivo, è proprio il caso di dirlo, sull'ambiente dell'alta moda di New York.

Al centro del romanzo c'è Victor Ward, modello quasi-famoso, che ha impostato la sua vita tra palestre, locali alla moda, sfilate e quanto di più "glamour" e "hip" possa esserci in quel di New York. Lo sguardo di Ellis ci trasporta nella prima parte nel romanzo all'interno di questa vita, dove tutto in apparenza sembra bellissimo, dalla gente famosa agli hotel di lusso, ma in realtà basta andare poco oltre per trovare un baratro di nullità e malattia psichica da far rabbrividire. Lo Xanax, uno psicofarmaco contro gli attacchi di panico, viene usato come se fosse una pastiglia alla menta, e risulta essere in molti casi, insieme alla droga ovviamante, l'unico salvagente che queste persone hanno a disposizione per non cadere a pezzi. E quindi un ritratto molto cinico, ma anche beffardamente ironico, quello che lo scrittore americano dipinge nelle parte iniziale dando al "povero" Victor il ruolo del fico-sfigato, o del povero idiota, se vogliamo. Geniale la scenetta dove seduto ad un tavolo si autoammira per un movimento "fico" fatto con un sigaro in mano. Ovviamente, Ellis sa' che prima o poi tutti hanno da pagare il conto delle proprie azioni, ed ecco quindi osservare come in un giorno l'intera vita di Victor venga distrutta da una serie di eventi per lui incomprensibili. Si accede così alla seconda parte del romanzo, nel quale il protagonista si ritrova invischiato in complotti politici e terroristici, che portano piano piano all'annullamento della sua personalità. Non a caso, la descrizione degli eventi perde molto di quel tono gossip iniziale, prefendo una narrativa vaga e confusionaria, dove spesso la realtà si confonde con l'inconscio di Victor, fino alla completa dissoluzione del personaggio nell'interessante finale.

"Glamorama" è senza dubbio un libro interessante, ben scritto e pensato, ma che secondo me perde forza proprio nella seconda parte, quella più complessa . E' vero che Victor perde progressivamente contatto con la realtà, ma a questo si scontra con le truculenti di scene di morte descritte fin nei più minuziosi dettagli. Proprio questa sensazione di vago e non ben definito che rallenta di molto la narrativa, a cui si aggiunge ad una ripetitività degli eventi che mi hanno portato spesso alla soglia della pazienza. Il finale è molto interessante, decisamente degno di esser letto, e nel quale si apre per Victor una piccola possibilità di redenzione, ma non svelo di più. Insomma, "Glamorama" è decisamente un libro controverso, sicuramente non è il classico romanzetto usa-e-getta, ma non mi ha convinto pieno. Si, ci sono ottimi spunti e passaggi molto interessanti, ma ha il difetto di perdere forza e intensità proprio nella parte più complessa del romanzo, e direi che non è poco.

autore: KarmaKosmik