I BANCHIERI DI DIO
"I Banchieri Di Dio "
Regia: Giuseppe Ferrara (2002)

CAST
Omero Antonutti: Roberto Calvi
Giancarlo Giannini: Flavio Carboni
Alessandro Gassman: Francesco Pazienza
Rutger Hauer: Vescovo Marcinkus
Camillo Milli: Licio Gelli

DURATA
125 min.

 

"I Banchieri Di Dio" è una sorta di film documentario sul più grande scandalo finanziaro e politico, accaduto in Italia agli inizi degli anni ottanta, riguardante il Banco Ambrosiano gestito da Roberto Calvi. Questo terremoto è stato ancora più fragoroso per via delle connessioni tale banca con lo IOR (Istituto per le Opere Religiose), la banca del Vaticano, e con la "Loggia P2", un movimento massonico segreto. A dirigere tale lavoro, che vuol cercare di fare ordine e chiarezza su tale vicenda è Giuseppe Ferrara, già passato autore di film riguardanti storie di mafia come quella sul giudice Falcone. A vestire i panni dei personaggi centrali di questa incresciosa vicenda troviamo Omero Antoniutti nella parte di Calvi, più noto come doppiatore che come attore, Giancarlo Giannini in quella del misterioso imprenditore sardo Flavio Carboni, Camillo Milli, il mitico presidente della Longobarda ne "L'allenatore Nel Pallone", in quelle di Licio Gelli, il padre-padrone della P2, e per finire un ingrassato Rutger Hauer in quelle del vescovo Marcinkus, l'allora direttore dello IOR.

L'intera sceneggiatura, scritta dallo stesso regista insieme Armenia Balducci, è basata sugli atti dei processi, e quindi si propone come una possibile descrizione degli eventi, che si sono poi conclusi con il misterioso omicidio\suicidio di Calvi sotto il Blackfriars Bridge a Londra. Non mi dilungo sulla storia e sui fatti, per quelli potrete trovare materiale in abbondanza cercando su internet, e vado direttamente ad un commento cinematografico.

Ebbene, diciamola tutta, "I Banchieri Di Dio" purtroppo non è un bel film. Nel tentativo di mettere insieme tutta questa complicata vicenda, ne è risultato un bel pastrocchio, poco comprensivo per chi non conosce bene i fatti, e cosa peggiore, i personaggi sono ritratti in maniera piuttosto superficiale ed in certi casi anche demenziale. Prendiamo per esempio Licio Gelli, qui viene ritratto come un simpatico guascone toscano. Insomma, non mi sembra che sia una versione piuttosto "veritiera" della realtà, se poi a questo aggiungiamo un po' di confusione su alcuni fatti detti/non detti, direi che non ci troviamo di fronte ad un gran bel film. Consiglio invece di andarsi a ricercare la puntata di "Blu Notte" di Lucarelli, se volete avere una descrizione avvincente e precisa del crack del Banco Ambrosiano.

autore: KarmaKosmik