L'ALEPH

Autrice: Jorge Luis Borges (1952)

EDIZIONE:
Feltrinelli

TITOLO ORIGINALE:
El Aleph

PAGINE
173

 

"Scrivere non è niente più di un sogno che porta consiglio." Nessuna altra frase sarebbe più adatta a descrivere la scrittura di Jorge Luis Borges, uno dei padri della "narrativa metafisica", capace di unire idee filosifiche e metafisiche con ambientazioni tipiche della letteratura fantastica. Una letteratura dove sogno e realtà, passato e presente, storia e finzione si mescolano in modo tale da formare una nuova entità, dai contorni sfumati, ma ricca di dettagli ed in grado di fornire nuovi spunti ed intuizioni.

"L'Aleph" è il titolo di questa antologia di brevi racconti pubblicata in una prima versione del 1949, a cui fa' seguito una riedizione contenente quattro nuove storia del 1952. "L'Aleph" è l'immagine del tutto, la visione di qualsiasi luogo, racchiuso in un misero punto; un titolo azzeccatissimo per racchiudere in una sola parola la diversità e similarità dei racconti, insomma l'intero mondo fantastico di Borges. La memoria ("L'Altra Morte"), il tempo ("L'Immortale"), la vendetta ("Emma Zunz"), ma riflessioni sull'esistenza di dio ("La Scrittura Di Dio") e la giustizia ("L'Uomo Sulla Soglia") sono alcuni dei temi trattati nei vari racconti, ma tutti affrontati in maniera originale e "fantastica". I miei racconti preferiti sono senza dubbio l'iniziale "L'Immortale", dove il dualismo caducità\immortalità viene affrontato dalle impavide ricerche di un esploratore, che si ritroverà persino di fronte ad un Omero ormai incapacere di pensare e ricordare, e "La Scrittura Di Dio", dove l'ultimo mago azteco Tzinacàn cerca rifugio dalle sue pene carceriere nella traduzione della scrittura divina, contenuta nelle macchie dei leopardi. Un misticismo esasperato che per Borges non porta altro che alla follia del povero mago.

Insomma, non sarò certo ad esaltare lo scrittore argentino più importante del secolo passato, ma codesta raccolta "L'Aleph" mi ha letteralmente affascinato, sia per le varie situazioni descritte, ma anche per una scrittura colta, ma scorrevole e lineare, per una rigorosità logica e profonda conoscenza della storia, ma libera di prendere piege assurde e meravigliose, decisamente una bella scoperta per il sottoscritto

autore: KarmaKosmik