NAHEMAH
"A New Constellation"
Lifeforce Records (2009)

TRACKLIST
01. Much Us
02. Absynthe
03. Follow Me
04. Reaching The Stars
05. The Perfect Depth Of The Mermaids
06. Air
07. Under The Mourning Rays
08. The Trip
09. Smoke's Men
10. Outer

DURATA
48:38 min.

 

I Nahemah sono il classico gruppo che offre un' eccellente proposta musicale, ma che fatica a farsi notare dal grande pubblico. Eppure gli spagnoli, giunti al terzo album, stanno dimostrando di avere capacità, gusto e quel pizzico di personalità che non tutti i gruppi sono in grado di possedere.
"A New Constellation" conferma in pieno le ottime impressioni mostrate con il precedente "The Second Philosophy"; lavoro quest'ultimo che mi aveva fatto scoprire un gruppo ispirato e con diverse frecce al suo arco. Musicalmente siamo sempre nei dintorni di un metal, più o meno come Opeth e Novembre insegnano, che ha nelle radici il death scandinavo, filtrato però da una notevole propensione alla melodia e alle atmosfere progressive. Ecco allora che scream e pulito si alternano con buona efficacia e le canzoni si articolano tra atmosfere molto curate in bilico tra parti heavy e stacchi soft.
Uno dei punti di forza degli spagnoli è sicuramente il songwriting: molto ben impostato, che non si dilunga mai in assoli o fronzoli vari e che offre una serie di melodie ben congegnate e non ruffiane. Il tutto senza risultare mai forzati o pacchiani. L'uso di synth, un pizzico di elettronica e l'utilizzo del sax (magistrale in "Absynthe", una delle tracce migliori dell'album) aiuta a rendere il tutto meno banale e si inserisce perfettamente nelle atmosfere "gotiche" del gruppo. La prova vocale è sufficiente: media tra un growl ben calibrato ma non eccezionale e un pulito che si difende ma che arranca un pò e non spicca come dovrebbe. In ogni caso le melodie a supporto sono interessanti e mettono in mostra un gruppo che cerca di giocarsi le proprie idee, portando avanti un discorso musicale concreto e sincero. Tutti i brani in tracklist sono degni di attenzione (bello anche l'intermezzo "Air") e non si segnalano filler (pregio non da poco), passando così dalle atmosfere sognanti di "Follow Me" ai ritmi più sostenuti e immediati di "The Trip".

"A New Contellation" è un lavoro da tenere in serissima considerazione per che ama le atmosfere di Opeth, Novembre, Novembers Doom, ecc... Un album che, nonostante alcuni limiti, offre tre quarti d'ora molto piacevoli; non immediati ma da assaporare con attenzione e gusto. Il lavoro svolto è di indubbia qualità: affinando ancora le armi e non avendo paura di osare, il gruppo ha le carte in regola per ritagliarsi uno spazio di primo piano nel genere.

autore: IntoTheBlack