MARTYRS

Regia: Pascal Laugier (2008)

CAST
Morjana Alaoui: Anna
Mylene Jampanoi: Lucie

DURATA
99.00 min.

 

Presentato al Festival di Roma nel 2008, erano poche ormai le speranze di vedere portato in sala questo film. Magari uncut. Magari con una distribuzione degna. Dopo molti rinvii, ecco che invece la CDE riesce a fare uscire questa pellicola a inizio Giugno, periodo tutt'altro che favorevole, ma onore al merito di aver creduto in questa pellicola. Dico questo perchè troppo spesso in passato ottimi lavori sono stati totalmente ignorati dai distributori italiani; le cose non cambieranno ma per una volta esultiamo. Martyrs infatti è un lavoro destinato a dividere: nonostante sia lontano da certi estremismi di altre pellicole (spesso magari fini a se stessi) risulta lo stesso una visione decisamente non per tutti.

Il film si divide sostanzialmente in due parti: la prima strutturata su un classico "rape and revenge", mentre la seconda è più stratificata e prova a essere decisamente più ambiziosa. La prima metà di film è a mio avviso la più riuscita, l'incpit è fenomenale e gli interventi dell'"essere" che perseguita la donna sono veramente riusciti; come riuscito è il significato che sta dietro a questa esperienza. Laugier gira con mano salda, in modo dinamico ma evitando le frenesie di tante pellicole moderne, regalandoci così un prodotto molto molto solido anche se non originalissimo. Nella seconda parte, al contrario decide invece di puntare su qualcosa di più originale/personale e il risultato, per quanto apprezzabile, secondo me è inferiore.
Ben venga un risvolto inaspettato, mistico che cerca di andare al di là della "carne": ma il tutto mi è sembrato messo giù un pò troppo sbrigativamente e in modo non troppo approfondito; soprattutto rispetto alla portata degli argomenti trattati. Laugier anche qui osa (e questo è encomiabile, si veda la scena dell'occhio) ma ottiene un risultato più traballante, che se fosse stato sviluppato con più convinzione e profondità avrebbe reso il film davvero un piccolo capolavoro. Così resta "solo" un ottimo film, nel complesso riuscito, ma che soffre un pò di questo bilanciarsi tra aspirazioni e risultati. Al di là di tutto resta affascinante l'idea di esplorare il concetto di dolore e di martirio; ricordando alla lontana le tematiche care a Barker.
Martyrs è un film da vedere per tutti gli appassionati del genere: ottima regia, ottimi effetti speciali (bella la realizzazione della creatura iniziale e del lavoro fatto sulla prigioniera), azzeccata anche la colonna sonora. In qualche modo può rappresentare la summa di quanto fatto dalla Francia in questi anni: per la bellezza formale di alcune scene, per la chirurgica crudeltà della vicenda e per la volontà di spingersi un passo in là. Un pizzico di amaro in bocca c'è, per le osservazioni fatte sopra; ma siamo a livello che in Italia (e non solo) ci sogniamo. Speriamo solo che ora Laugier non si perda per strada.

autore: IntoTheBlack