CORMAC McCARTHY
“La Strada” (The Road)
Einaudi (2007)
PGG. 218

CAST
Laurent Lucas : Marc Stevens
Jean-Luc Couchard: Boris
Jackie Berroyer: Bartel

DURATA
94 min.

 

Vincitore del premio Pulitzer nel 2007, l'ultimo romanzo di McCarthy (nome noto a molti per il successo di "Non E' Un Paese Per Vecchi") è una storia terribile e angosciante ma, allo stesso tempo, molto significativa nel suo non essere fine a se stessa.
La trama è molto semplice: in un mondo sepolto dalla cenere, dal dolore e dal freddo; dove non è rimasto più nulla se non vuoto e desolazione, l'uomo e il bambino affrontano una dura lotta per la sopravvivenza.
Nonostante le insidie arrivino da più parti, è la mostruosa incertezza di un futuro che non c'è a spaventare di più. Il vuoto di un' esistenza senza mete certe, l'angoscia della continua lotta per la sopravvivenza. Una lotta tra esseri umani, dove però di umanità ne è rimasta davvero ben poca.
Concetto quest'ultimo enfatizzato dal fatto che i personaggi e i luoghi non abbiano nomi: questo rende il tutto più "essenziale" e -in qualche modo- generico; come a voler dire che certe dinamiche appartengono all'"uomo" e non allo specifico caso raccontato.
Efficacissimo lo stile volutamente scarno e crudo utilizzato nella stesura e memorabili i dialoghi tra padre e figlio: così profondi nella loro disarmante semplicità. Il senso di straniamento è completato dal fatto che non ci sono spiegazioni, non ci sono antefatti (se non molto vaghi): la storia di fatto potrebbe essere iniziata tanto tempo prima, o pochi istanti prima, e poco sarebbe cambiato. In modo analogo, anche il finale mette fine solo ad alcune cose, lasciando libero il lettore di immaginare il resto. Da osservare come il clima di tristezza e desolazione che aleggia per tutto il libro è in qualche modo smorzato dalle ultime pagine che offrono una sorta di appiglio al lettore: questo in parte stona leggermente con le atmosfere caratterizzanti del romanzo ma starà poi alla sensibilità di ognuno valutare tutto ciò.

I rapporti interpersonali possono essere dolorosi, frustranti, faticosi e strazianti. Ma possono anche regalare forza, gioia e sono quello che spesso rendono le vite degne di essere vissute. E' questo che porta avanti l'uomo e il bambino, in un legame che niente può dividere, se si è pronti a non dimenticare.
In attesa dell'uscita in Italia della pellicola tratta da questa storia, procuratevi immediatamente questo romanzo, da leggere tutto d'un fiato e che a suo modo è già un piccolo classico.

"Nessuna lista di cose da fare. Ogni giornata sufficiente su se stessa. Ogni ora. Non c'è un dopo. Il dopo è già qui. Tutte le cose piene di grazie e bellezza che ci portiamo nel cuore hanno un' origine comune nel dolore. Nascono dal cordoglio e dalle ceneri. Ecco, sussurrò al bambino addormentato. Io ho te."

autore: IntoTheBlack