GRIND SPECIAL
Rivolta!
19.01.09

 


 

 

GRIND SPECIAL
Rivolta!

La Protesta Sociale Ha Inizio

Tutto ha inizio nel 1982 in Svizzera ed in Inghilterra per mano dei FEAR OF GOD e NAPALM DEATH veri pioneri del genere grind. Ma che cos'é il grindcore esattamente? Al tempo, il death metal ancora non esisteva del tutto, e queste bands fondevano heavy metal furioso, al punk ed alle prime connotazioni di hardcore thrash, cantando con una voce sgraziata, death metal certamente, con riffs di chitarra semplicissimi ma dritti come un pugno in un occhio, basso distorto e batteria forsennata con i crash che accompagnavano spesso, doppia cassa e rullante. L'apice sarebbe per qualsiasi drummer, tenere tutto al massimo della velocità, ma molti suonano il piatto d'accompagnamento in sedicesimi, quindi molto più lento rispetto al rullante ed alla cassa. Niente assoli di chitarra, cori indiavolati, testi e durata delle songs spesso che sfioravano i pochissimi secondi. In tutto questo i seminali thrashers americani NUCLEAR ASSAULT furono dei padrini, a metà strada tra grind e thrash metal in tutto e per tutto. Testi di protesta sociale, giovani incazzati, politicamente schierati da un punto di vista filocomunista o anarchico. Tornando alle bands sopra menzionate come capiscuola, fa un po' specie vedere da una parte un combo elvetico, e dall'altra uno albionico. Okay per i secondi, ma la terra di Heidi ancora non ci aveva per nulla regalato i primi paassi di HELLHAMMER, CELTIC FROST, MESSIAH, SAMAEL, GOTTHARD, CRYSTAL BALL e THE YOUNG GODS veri e propri maestri del metal rossocrociato. Ma è da ricordare che anche se oggi disciolti, i FEAR OF GOD rappresentano il grind per tutte le bands, NAPALM DEATH compresi. La parola grind fu coniata invece da Mick Harris ex drummer dei NAPALM DEATH come descrizione di una musica che contorce chi l'ascolta, ma, grind è anche il tempo di batteria più veloce del mondo. Chi lo pratica monocassa, chi con la doppia, bisogna colpire il rullante il più velocemente possibile, accompagnandolo col charleston, ride, spalsh, China o crash a piacimento. Oggi si chiama anche blast beat, ma sa di un tempo leggermente più lento a mio avviso. Il tempo grind, è l'essenza del grind e del brutal death metal che lo ha ripreso per la sua devastante figurazione ritmica..

In Mezzo Al Successo Del Metal Anni Ottanta

Il grind viene fuori in un momento in cui l'hard rock è sconvolto per la fine dei LED ZEPPELIN e per la perdita del singer degli AC/DC Bon Scott. C'é bisogno di qualcosa di assolutamente nuovo allora. Il punk è in crisi e muore, solo i MISFITS ed i RAMONES sembrano portare qualcosa di decoroso negli Eighties, la New Wave Of British Heavy Metal esplode con gli IRON MAIDEN, in Germania gli HALLOWEEN strapazzano la scena crucca a suon di proto thrash. In Italia si fanno avanti BULLDOZER, ASTAROTH, NECRODEATH ed i RAW POWER, seminale band hardcore per la scena mondiale. Il tempo scivola via, i NAPALM DEATH debuttano nel 1987 con "Scum" per la Earache, una piccola etichetta inglese di Nottingham di un certo Digby Pearson, il quale lancerà il grind ed il death metal in tutto il mondo. Nel 1988 è la volta di "From Enslavement To Obliteration" sempre targato NAPALM DEATH. Nello stesso anno però, e sempre dall'Inghilterra e su Earache una band chiamata CARCASS che debutta con "Reek Of Putrefaction" a base di grind con testi chirurgici ed ospedalieri, fatti di camere operatorie, feti morti ed infezioni. La copertina di tale album è un vero schifo, formata da un logo incomprensibile e chirurgico (ogni band che tratterà di autopsie d'ora in poi avrà un logo di tale definizione), e da pezzi di carne umana, ritagliati a mano da tomi ed incollati alla meno peggio in un collage. Gli stessi collage incasinati di covers ed inlay faranno scuola successivamente, chiamando collage grind tutto ciò che graficamente aveva preso da tale impostazione. Nel 1989 i CARCASS chiudono gli anni Ottanta con "Symphonies Of Sickness", comprendente altre diciotto songs e stessa cover del precedente album. Riffs malati, stessi suoni e cantato acido, fanno di questo trio qualcosa di unico, tali da influenzare ciò che verrà negli anni Novanta ed oltre in ambito splatter grind e death metal. Capiscuola anche gli AUTOPSY pure se non grind ma death metal, per acts futuri come MORTICIAN e DEAD INFECTION.

Il Miglior Album Grind Di Tutti I Tempi

Gli anni Ottanta si chiudono con un album epocale. Nel 1989 gli americani TERRORIZER composti da Oscar Garcia singer dei NAUSEA, David Vincent al basso dei MORBID ANGEL, Jesse Pintado alla chitarra dei NAPALM DEATH e da Pete Sandoval batterista dei MORBID ANGEL, scrivono la pietra miliare definitiva grind a nome "World Downfall". Sedici canzoni, testi umanitari, sociopolitici e sulle multinazionali che sfruttano l'inquinamento, prodotto da Scott Burns ai Morrisound, quello che ne esce fuori è caos grind puro. Songs come "Resurrection", "Dead Shall Rise" e "After World's Obliteration" dove Sandoval supera se stesso con tempi grind a mazzafionda, spacca China e velocità mai toccate da nessuno, rappresentano l'apice per tutti. Allora viene da chiedersi: il grind ha già detto tutto in pochi lustri?

Il Grind Dei Nineties

Dal 1990 in poi il grind cambia strato. I NAPALM DEATH orfani di Lee Dorrian (attratto dal death doom metal formerà i CATHEDRAL) chiamano alla voce Barney tifosissimo dell'Aston Villa ed ex BENEDICTION, una piccola death metal band di Birmingham. I cinque inglesi volano negli States, più precisamente in Florida, e con l'aiuto di Burns registrano "Harmony Corruption", autentico capolavoro della band che nei suoni e nell'approccio strizza l'occhio al death metal, che da allora cominciava a farsi largo. Nel 1991 la risposta dei CARCASS è spiazzante. Il loro terzo disco "Necroticism - Descanting The Insalubrious" vede la band divenire un quartetto, con alla seconda chitarra un certo Michael Amott, svedese proveniente dai CARNAGE, band composta da ex membri dei NIHILIST e foriera di Swedish death metal made in Stockholm sulla scia di primi ENTOMBED e DISMEMBER. Il logo diventa leggibile come quello del nome di un quotidiano per intenderci, la copertina ritrae un collage dei quattro della band pronti ad essere operati in ospedale. Il grind resta solo nei tempi di batteria ed in alcuni intro delle songs, dove chirurghi parlano in simposi clinici o durante operazioni, prendendo per il culo le malformazioni dei pazienti anestetizzati sul lettino ed avvolti da lenzuola verdi sporche di sangue. Da adesso in poi si parlerà di death metal melodico, ma questo è quello vero e con le palle, e non merdate alla DARK TRANQUILLITY. Assoli in scala, armonizzazioni incredibili, tutto è studiato per stupire qui, vedi "Impropagation", "Incarnated Solvent Abuse" e tante altre. L'unico filo conduttore col grind dei precenti due albums, sono la grafica, i tempi di batteria e la voce del cantante bassista Jeff Walker. Il successivo ep "Tools Of The Trade" vedrà la pubblicazione di due nuove songs non contenute nel full length. Sempre nel 1991 si formano gli americani BRUTAL TRUTH che stampano sempre via Earache, ormai vera e propria grind label, l'insuperabile "Extreme Conditions Demand Extreme Responses". Al basso troviamo Dan Lilker dei NUCLEAR ASSAULT mentre il batterista Scott Lewis si cimenta in tempi grind inarrivabili, quasi anche per una drumachine. La band americana, fonde nei testi posizioni Greenpeace a quelle più marcatamente pro Africa. Davvero unici, tanto che i seguenti dischi saranno soltanto un patetico modo per non scimmiottare questo debut.


Il Grind Entra In Crisi Passando Per I Side Projects

INel 1992 i NAPALM DEATH, orfani di Mick Harris alla batteria, realizzano "Utopia Banished", un altro disco oscuro, eccellente, ma sempre più death metal e meno grind. Le bands minori, e furono tante ma non vi ci ammorbo, non riuscivano a contenere il successo dei pochi grandi. Lo stesso Harris darà vita a side projects grind noise come gli SCORN, i BLOOD FROM THE SOUL o i NAKED CITY di John Zorn vero e proprio cultore del jazz grind. Ecco allora che si fa strada l'industrial, mischiato al grind ed al death metal ed una band su tutte come gli americani FEAR FACTORY ne deterrà lo scettro per moltissimi anni. Nel 1993 non si segnalano uscite di menzione per il grind, che si fa inghiottire dalla spirale underground delle release e dei liveshows. Altre bands incredibili del sottosuolo americano sono gli ASSUCK fautori del granitico "Anticapital", registrato senza l'ausilio del basso nei Morrisound e dei grandissimi PHOBIA. Impressionanti anche i britannici CEREBRAL FIX.

La Fine Di Un Genere Per Mano Dei Suoi Padri

A decretare la fine del genere sono però i loro fondatori. Se da un lato non è vero, perchè i NAPALM DEATH cambiano soltanto logo in favore di uno leggibile, "Fear, Emptiness, Despair" del 1994 continua sulla falsariga del grind death metal. A stupire saranno i CARCASS di "Heartwork". Sempre amati e seguiti, ora più odiati che mai per aver melodicizzato ancora di più il proprio sound con innesti sempre più heavy e thrash metal, dove il death metal è più melodico, ma eseguito con chitarre dal sound d'acciaio, assoli entusiamanti ed ancora qualche seppur minimo grind di batteria. Artwork di Giger, testi strani come quelli di "No Love Lost" e "Buried Dreams" che mal si legano a quelli dal sapore più grind come "Death Certificate". Criticabili o meno, "Heartwork" è il disco Earache più venduto di tutti i tempi, e che ha portato questa musica, se vogliamo estrema soltanto in parte, a sconfinare ovunque. Anche il death metal entra in crisi, tanto che nel 1996 con "Swangsong" i CARCASS si sciolgono regalando un disco irriconoscibile di power death metal condito da fraseggi hard rock e doomish, che andranno a confluire nei BLACKSTAR, ultimo vagito sideproject di alcuni componenti dei CARCASS stessi. I NAPALM DEATH sono gli unisci che continuano ad incidere dischi come "Diatribes", "Inside The Torn Apart", "Enemies Of The Music Biz", "Smear Campaign" e "The Code Is Red... Long Live Code" insieme a tributi ed amenità varie ma senza riscuotere grande successo.

Reunions E Ristampe

Nonostante un catalogo underground foltissimo di bands, release, festivals e tour, il grind si perde su gruppi nuovi che poco hanno da dire, e iperprodotti con suoni moderni, che nulla hanno a che spartire con lo spirito vero del genere. Ricordiamo anche seminali bands grind svedesi come i NECRONY o gli attualissimi NASUM, i quali hanno perso un loro comonente per colpa dello Tsunami che ha devastato il sudest asiatico un paio d'anni fa. Nell'estate del 2006 i TERRORIZER registrano e pubblicano via Century Media, il follow up di "World Downfall" con una formazione diversa, tale "Darker Days Ahead" che male non è. Sempre Sandoval e Pintado sono nella band, ma ora con nuovi singer e chitarrista. Il disco è ottimo, ma nulla a che vedere con l'irraggiungibile debut, sedici anni di attesa sono troppi tanto quanto "Chinese Democracy" dei GUNS N' ROSES da "Use Your Illusion". Prima della fine del 2006 Jesse Pintado muore, lasciano il vuoto nei grinders di mezzo mondo. Senza rispetto per tale accadimento, lo show deve continure, ed altri mezzi spilla soldi per far rivivere il grind sono patetiche ristampe condite da bonus cd, dvd, best of, live albums, tributi, concerti e reunion vedi CARCASS (con forse anche un nuovo disco di Amott e soci, orfani di Ken Owen alla batteria poiché malato da tempo e sostituito dietro le pelli da Daniel Erlandsson). Insomma, okay parlare di splatter, okay schierarsi politicamente a Sinistra o difendere i diritti degli esseri umani e del pianeta, ma alcune trovate sceniche sono ahimé, esagerate. Il grind è finito, andate in pace. Anzi in guerra, meglio...

Satan