
I Pestnebel rappresentano una delle realtà più interessanti del panorama black metal tedesco e non solo. Rimasti per lo più nell'ombra, il gruppo ha dato alle stampe tre album ancorati alla tradizione, ma con un'anima torva e carica di perfidia difficile da trovare nelle produzioni odierne.
Pestmeister Tairach, chitarrista e membro fondatore del gruppo, ci racconta la storia della sua band e dei progetti in cantiere, in attesa dell'uscita "Durch Sphären endloser Dunkelheit" posticipato (si spera per l'ultima volta) ad Aprile...
1) E’ passato un anno e mezzo dall’uscita di “Reich der Schatten”, a mio avviso il vostro album migliore e più coinvolgente insieme a “In den Schwarzen Abgründen der Ewigkeit”. Vorrei chiedervi come è stato accolto dalla critica e se a distanza di tempo cambiereste qualcosa.
"Hail! Abbiamo ricevuto dei buoni giudizi per l'album "Reich Der Schatten" ma, allo stesso tempo, qualcuno ha affermato che il nostro lavoro è semplicemente mediocre: comune Black Metal insomma. Beh, non abbiamo mai avuto l'intenzione di fare "Progressive", vogliamo suonare semplicemente la musica che sgorga spontaneamente dai nostri cuori marci: "Black Fucking Metal"!!!. Secondo me "Reich Der Schatten" è un buon album, ma ci sono cose che avremmo potuto fare meglio, soprattutto il suono, che è troppo pulito è un po’ piatto. Nonostante ciò sono ancora soddisfatto di questa release, ma la prossima, "Durch Sphären Endloser Dunkelheit" (che sarà pubblicata, se tutto va bene, nell'autunno del 2009 per la Bloodred Horizon), sarà molto migliore! Questa volta non siamo andati ai Panzerklang Studio, i quali hanno chiuso definitivamente, ma ai Dunkelwald Studios, che sono gestiti dal nostro batterista Malthoekk che è anche produttore dell'album. Il suono è molto più potente per quello che posso dire, visto che il mix finale non è stato ancora fatto. Abbiamo anche registrato due brani qualche tempo fa, ma stiamo ancora cercando una etichetta che voglia realizzare questo Ep".

2) "Reich der Schatten", rispetto ai due precedenti full-lenght ha avuto una tiratura doppia. E' stata una vostra richiesta, una scommessa della label, oppure una semplice prospettiva di mercato derivata dal fatto che "In den Schwarzen Abgründen der Ewigkeit" e "Der schwarze Tod" abbiano venduto 'tanto'? A distanza di un anno e mezzo come sono andate le vendite del vostro ultimo album?
"L'idea del formato digipack limitato è stata della label e penso che sia stato fatto molto bene. Non so con certezza quanto abbiamo venduto, ma di sicuro qualcosa di più delle altre bands dell'etichetta: "Der Schwarze Tod" era limitato a 500 copie ed ha fatto sold out molto velocemente. Forse i primi due album saranno ristampati un giorno, ma non ne sono sicuro!"
3) Come nasce un brano dei Pestnebel? Alla composizione partecipa tutta la band o si tratta di un processo che vi coinvolge singolarmente?
"Innanzitutto devo precisare che sono io (Tairach) a scrivere musica e testi per i Pestnebel, ad eccezione di due brani sul nostro primo album, che sono stati composti insieme al nostro precedente batterista Nebeltroll. Comunque, non c'è un modo specifico attraverso il quale una canzone prende vita: talvolta ho prima il testo e questo mi ispira a creare musica, oppure mi trovo nella mia sala e provo a immaginare qualche nuovo riff, e quando sono abbastanza freddi e morbosi, allora verranno inclusi nel brano. Certo, quando iniziano le registrazioni, il nostro batterista Malthoekk da alla canzone la forma definitiva. Non proviamo niente prima di registrare, prendo tutti i riffs e li eseguo una o due volte, poi Malthoekk sa come suonare e registriamo la prima chitarra e la batteria. La seconda chitarra, il basso, le tastiere e la voce vengono aggiunti più tardi. Il nostro prossimo album "Durch Sphären Endloser Dunkelheit" è stato registrato soltanto da me e Malthoekk, eccetto le parti di tastiera che sono state suonate dal nostro chitarrista live Shargaz, e il basso nelle prime due tracce, eseguite dal nostro bassista session Wyrm. Per il prossimo lavoro voglio condividere il lavoro di chitarra con Shargaz, mentre Wyrm preferisce restare un live-member e non vuole prendere parte alle studio sessions".

4) A livello di lyrics, ho notato che alcuni brani sono in inglese mentre altri sono in lingua madre. Esiste un criterio preciso che vi fa optare per una delle due lingue?
"No, è solo una mia scelta. Scrivo alcuni testi in inglese quanto penso che ci stia meglio, ma altre volte riesce meglio il tedesco! Sul prossimo album ci saranno più testi in inglese rispetto al tedesco, ma questo potrebbe benissimo cambiare nell'album successivo!".
5) Sin dagli esordi avete proposto un sound gelido e ferale, dotato di una violenza inesauribile talvolta ossessiva. Quali sono le fonti di ispirazione a livello musicale e tematico?
"Soprattutto l'oscurità interiore, i miei incubi e le mie lugubri visioni che vogliono essere portate in vita. La descrizione sopracitata dei Pestnebel calza quasi a pennello, questo è ciò che il Black Metal dovrebbe esprimere".
6) Quali sono le band che a livello musicale hanno esercitato una maggiore influenza su di voi?
"Potrebbe suonare strano ma la prima Metal band che mi ha influenzato sono stati gli Iron Maiden (1986)! Qualche tempo dopo ascoltavo gli Slayer, i Kreator, i Possessed, Bathory e i Death. Questi gruppi sono stati molto importanti per me! Certo mentirei se non ammettessi che sono rimasto assolutamente affascinato quando arrivò il Black metal norvegese con gruppi come Darkthrone, Burzum e gli Immortal. Quando ascoltai "A Blaze In The Northern Sky" restai ipnotizzato da quelle tenebre devastanti e dalla atmosfera gelida! Per me fu chiaro: se avessi creato una mia band avrebbe dovuto suonare in quel modo! Anche i vecchi Carpathian Forest, i Setherial e Arckanum sono stati grandi!!!".

7) La sottoscritta, vi reputa un gruppo coi controcoglioni, che mira al sodo, punto. La vostra matrice parla da sola, le vostre canzoni sono un pugno diretto al viso, corte, incazzose ed incisive. Cosa porta un gruppo a comporre black metal, e soprattutto cosa ha portato i Pestnebel a comporre black metal? Quando siete diventati consapevoli che le vostre canzoni non sarebbero rimaste confinate alla vostra provincia e localini adiacenti ai live, e cosa si prova quando le proprie composizioni sfondano (seppur in termini relativi) all'esterno dei propri confini?
"Questa è una cosa fantastica, ho ricevuto giudizi molto positivi da tutto il mondo, è bello vedere che le persone sembrano condividere la stessa visione del Black Metal! Ho lavorato tanto per arrivare qui, dovete sapere che la prima band che ho avuto risale al 1993. Suonavo in quattro gruppi differenti prima dei Pestnebel ma adesso sono finalmente qui per cerare quello stile del Black Metal che ho sempre voluto suonare, con musicisti professionisti al mio fianco! Il Black metal è la via perfetta affinché il mio spirito fluttui nelle tenebre e lasci questo mondo anche se per un solo attimo!".
8) Siete, uno dei migliori gruppi tedeschi al momento in circolazione. Cosa pensate dei vostri gruppi connazionali altrettanto bravi come Nyktalgia, Interitus, Kargvint, Myrkwid ( data la presenza di Malthoekk, la risposta immagino sia scontata ), Klage, Kältetod, Zarathustra, Eternity e molti altri. Reputate la Germania all'avanguardia, rispetto al resto d'Europa?
"Certo la scena tedesca è cresciuta in maniera molto solida. All'inizio degli anni Novanta c'erano soltanto una manciata di buone bands e cioè gli Ungod, i Lunar Aurora e i Moonblood, mentre oggi sono presenti un gran numero di progetti seri quali Vargsang, Katharsis e Mortuus Infradaemoni! Il posto dove proviamo e registriamo è frequentato da molte bands e progetti come Ulfsdalir, Myrkwid, Ewiges Reich, Fiend, Tyr Vasuul, Schattenheer e altri ancora! Attualmente penso che la scena Black metal più forte sia quella Finlandese. Ha grandi nomi come Behexen, Horna e Warloghe e ritengo che l'attuale scena norvegese sia più debole, nonostante ci siano ancora alcune grandi realtà come Throne of Katarsis, 1349 (anche se non apprezzo l'ultimo lavoro "Revelations of the Black Flame", è un po’ ingenuo e include troppe sonorità Ambient noiose!) o gli Urgehal! E anche in Italia ci sono delle buone bands, gli Altar of Perversion sono una delle migliori realtà Black metal di sempre! E anche i potenti Dungeon sono ritornati, spero che uscirà presto un loro nuovo lavoro".

9) Cosa pensate di questa ormai oscena piaga, denominata "depressive", che sta invadendo la scena?
"Intendi quella merda del Suicide Black Metal? Penso che sia semplicemente l'ennesimo trend, a parte qualche eccezione (ad esempio i vecchi Shining), la maggior parte di queste bands sono noiose! Se vuoi suicidarti, fallo e non rompermi con la tua deprimente merda: "voglio morire ma non posso trovare il mio rasoio". Ma quello che odio di più è questa fottuta merda Humpa/Folk pseudo Pagan. Se a Odino fregasse qualcosa, sarebbe imbarazzato da questi clowns!".
10) Quali saranno i vostri progetti futuri? Avete in programma qualche esibizione dal vivo?
"Abbiamo già suonato alcuni concerti, per esempio con i Throne of Katarsis, i Paragon Belial, gli Hell Militia, i Baptism e gli Zemial! Per gli shows imminenti si unirà a noi R. Ulfsdalir alla chitarra, così che io possa concentrarmi sulle vocals, e fare un concerto più violento e ossessivo. Al momento stiamo provando con la nuova formazione e i prossimi live dovrebbe avvenire nell'Autunno del 2009!"

11) Ok l'intervista è finita. Grazie mille! Chiudete nel modo che preferite.
"Grazie a tutti voi che supportate la PESTE!!! E ora ascoltate il nostro nuovo album "Durch Sphären endloser Dunkelheit", che dovrebbe uscire in autunno per Bloodred Horizon Records! Questo lavoro conterrà il materiale più oscuro e carico d'odio che abbiamo mai registrato! Le tenebre domineranno!!!".
autore: Nivehlein