
Mentre scrivo questo cappello introduttivo il nuovo capitolo del profilico tedesco intitolato "Die Melancholie des Schmerze" è in viaggio verso la mia dimora, e come leggerete nel corso di quest'intervista, trattasi di materiale collegabile al periodo dell'esordio “Verfallen & Verendet”. Intanto, Covenant Zine ha cercato di capire qualcosa di più del progetto Sieghetnar che sto seguendo personalmente dagli esordi. Vari album, qualche virata stilistica, ed un'immaginario che lega indissolubilmente il black metal alla musica ambient sfumandone e smussandone i contorni, rendendolo parte di uno stile legato a natura, morte, freddo. Talvolta depressivo, ma anche malinconico, riflessivo e perchè no, rilassante. Abbiamo parlato con Thorkraft, personaggio che per qualche tempo pareva non avere nemmeno una forma fisica, rivenlatosi poi nient'altro che il timoniere della stessa Nordsturm Prod. per la quale escono i suoi album.
1) Innanzitutto vorrei ringraziarti per aver accettato di rispondere alle domande di Covenant Zine. Correggimi se sbaglio, ma mi pare che il tuo solo project sia assolutamente distante dalla volontà di esporsi da punto di vista mediatico. Per te parla esclusivamente la musica, tanto che non è nemmeno facile trovare immagini che ti ritraggono se non in un paio di release…
Sì, è vero. Myspace è una cosa interessante, ma non è adatto al concept di Sieghetnar. Non è necessario per Sieghetnar fare promozione in tutto il mondo, in quanto parla già per sé. Sono anche i fan che fanno tutto quel che serve per questo progetto, mettendo gli album in alcuni blog, oppure entrando in contatto con me se leggono su metal archives delle news riguardo nuove release. Io mi concentro solo sulla musica, e gli artwork/box che io stesso creo.
2) Come avrai notato, ho cercato di seguire per Covenant tutte le tue uscite ufficiali, comprese le edizioni speciali di "Endlösung" e “Hymne der Zerbrechlichkeit". Il numero di copie è estremamente limitato in tutti e due i casi. Cosa ti ha spinto a produrre dischi da diffondere a così pochi interessati?
Beh, quando mi viene l'idea per un nuovo disco inizio a far visita al mio studio di registrazione per creare la musica. Dopo di che mi concentro su una confezione in edizione limitata che sia interessante. La ragione è che creo musica soltanto per me, e alcune manciate di fan, per cui coloro i quali desiderano queste release devono ricevere una confezione incredibile. Dopo qualche tempo, alcune label si sono anche interessate per curare delle riedizioni.
3) Devo ammettere di aver gradito solo in parte la confezione di "Endlösung", mentre la cura che hai messo per “Hymne der Zerbrechlichkeit” lo rende un disco da collezionisti. In entrambi sono presenti degli inserti particolari quali ritagli dalla bibbia, tue citazioni, frammenti di spartiti musicali ecc… Che significato hanno questi elementi per il contesto creato da ogni album a cui si accompagnano?
L'album “Endlösung” è l'ultimo percorso di una suicida. Con il packaging volevo lasciare che i fans pensassero a questo. Per questo, prima di tutto, devi spendere del tempo per trovare la giusta combinazione per aprire il box con la catena.

L'album “Hymne der Zerbrechlichkeit” ha la seguente motivazione: la mia intenzione non è fare soldi con le mie release, per questo ne ho creata una molto costosa. Ho acquistato una bibbia antica e molto cara, vecchia circa cento anni, e l'uomo che me l'ha venduta è rimasto molto sorpreso dopo che gli dissi che la compravo per distruggerla. Inoltre, sul lato posteriore di “Hymne der Zerbrechlichkeit”c'è un emblema in argento. Normalmente, questi stemmi sono rivolti al Cristo, ma io li ho preparati per usarli a scopo anticristiano.

5) Sempre in tema di foto, e di artwork, credo che musica ed immagini siano più che mai inscindibili nel tuo caso. Anche io mi diletto come fotografo amatoriale, e mi sono innamorato dalla bellissima sessione invernale utilizzata per “Kaltetod”. Puoi parlarci delle atmosfere di quel disco e di chi ha collaborato alla grafica?
Quell'artwork è stato creato da un amico, con me al suo fianco. L'abbiamo preparato insieme in un weekend. Come puoi vedere, all'esterno trovi la bellezza e la freddezza di questi paesaggi, all'interno, con colori in bianco e nero, il tutto è più malinconico e depressivo. L'atmosfera di quest'album doverebbe rappresentare la libertà a la malinconia della tua mente nel caso in cui tu morissi di gelo.

6) Il tuo stile basato sulla fusione tra radici Black Metal e parti Ambient nasce dall'osservazione di ciò che ti circonda (natura, scenari urbani ecc…), o dalla tua interiorità?
La prima registrazione che ho fatto è stato il demo intitolato “Aeonensturm”, ed era più in una vena astral/space black metal. Non ho mai completato le registrazioni, così non l'ho mai pubblicato. L'ho dato come inserto speciale ad alcuni fans che hanno ordinato direttamente da me “Bewußtseinserweiterung”. Dopo di ciò iniziai a lavorare al primo full denominato “Verfallen Und Verendet”. La ragione del mio stile attuale è semplicemente quella che ho cercato per molto tempo un CD con cui addormentarmi, ed alla fine ne ho creato uno io (...ed infatti anche a me capita di prender sonno ascoltandolo - ndr). Alcuni amici mi dissero che sarebbe stato grandioso se avessi pubblicato quel materiale, così gli album successivi (a “Verfallen Und Verendet” - ndr) sono stati più atmosferici, grazie alla combinazione di ambient e black metal. Le influenze vengono tutte dalla mia vita, come fatti accaduti, ma anche temi che ho trovato interessante combinare in una sorta di soundtrack.
7) Se dovessi traslare alla pittura questi tuoi paesaggi, con quale artista ti ritroveresti maggiormente affine?
Ci sono alcuni pittori interessanti, come Andreas Achenbach or Friedrich Preller che hanno dipinto qualche paesaggio atmosferico, ma se dovessi pensare al giorno d'oggi non saprei...
8) Oltre a “Kaltetod”, ho un’adorazione per le atmosfere di "Bewußtseinserweiterung". Possiamo considerarli due album vicini dal punto di vista emozionale?
Sì, è giusto. I lato emozionale è sempre lo stesso, ma “ Kältetod” non è tanto depressive quanto "Bewußtseinserweiterung", in quanto più rivolto a sensazioni legate alla libertà e alla natura.

9) A cosa è dovuta la scelta di pubblicare "Bewußtseinserweiterung" per Azermedoth Records, quando quasi tutti gli altri album sono editi dalla Nordsturm Productions?
L'Azermedoth è un'etichetta partner valida. Supportiamo entrambi la nostra scena. Al tempo in cui quest'album fu pubblicato, avevo cinque contratti per altrettante band che volevo immettere sul mercato tutte insieme, ma volevo farlo anche con "Bewußtseinserweiterung". L'Azermedoth si dimostrò interessata, e fece un ottimo artwork.
10) Sei soddisfatto del lavoro di re-mastering di “Erhabenheit" uscito per Ashen Productions?
Sì, certamente. C'erano una sacco di fan per il mondo che mi chiedevano del box set ormai andato sol out, così ho cercato un'etichetta e la Ashen Productions fu quella adatta per riproporlo. Rimasterizzarono l'album e fecero un gran bel lavoro anche con l'artwork, per questo anche “Die Asche eines Geistes” verrà probabilmente pubblicato da loro.

11) Il tipo di suoni che scegli per i tuoi dischi rispecchiano un certo tipo di atmosfere, ma in alcuni casi avrei preferito una resa migliore, ad esempio, della drum machine. Si tratta di scelte volute, oppure potrebbe trattarsi di un limite tecnico? Come lavori alla scrittura e registrazione della tua musica?
Per la batteria uso vari campionamenti cercando di farli suonare come batterie reali, ma lavoro da alcuni anni con vecchi programmi, per cui una parte delle motivazioni è legata a questo. Ovviamente, una batteria vera e propria sarebbe molto meglio, ma non posso registrare tutte le mie influenze ed i miei desideri incorporando anche quest'arte. Quando mi viene qualche idea inizio con la traccia di batteria completa, dopo di che preparo la mia stanza/studio con candele, ed apro una bottiglia di vino. Il modo migliore di registrare è da soli, di notte. In questa situazione inizio poi a lavorare sulle chitarre, il basso, ed infine completo con le tastiere.
12) Finora abbiamo parlato delle tue ultime fatiche, ma a precederle c’è un album “nerissimo” come “Todessehnsucht” che definirei quasi “depressive”…
Sì, con il primo disco ho cercato di scrivere un album black metal, con il secondo (“Todessehnsucht” appunto – ndr) pensai ad uno estremamente depressivo, atmosferico e monotono, che fluisse come lava che ti trascina via. Inoltre, questo album crea un'atmosfera profonda. Molte delle foto che vedi nel booklet le ho scattate io in un cimitero della mia città.

13) Proseguendo la carrellata, è impossibile non notare che l’esordio “Verfallen & Verendet” è l’album più black metal che tu abbia mai composto, e l’unico con vocals. Possiamo dire che “Verfallen & Verendet” è un album a sé rispetto agli altri? L'eliminazione graduale delle vocals può essere considerata come un eliminazione "fisica" dell'essere umano da i tuoi paesaggi musicali?
No, non si tratta di una situazione e sé stante. Dopo il primo album, iniziai a tenere per me le tematiche, e non volli più pubblicare i testi che le riguardano. Con il titolo dell'album e quelli della canzoni, l'ascoltatore ha un'idea delle sensazioni generate dalla musica. Il resto è dato dalla fantasia di ognuno, da come si sente e cosa pensa mentre ascolta. Posso dirti che ci sarà una riedizione di “Endlösung” via Kunsthauch Productions, che avrà vocals curate da Mike (Selvmorrd/Godless Cruelty). Ha fatto un ottimo lavoro, e penso che i fans resteranno sorpresi.

14) Inizialmente sui tuoi dischi compariva il nome della band scritto in ebraico, poi l’hai abbandonato. C’è un motivo particolare che ti ha spinto ad utilizzarlo prima, e modificarlo poi?
Ho usato un carattere segreto basato sull'alfabeto ebraico. La chiave di lettura dietro a ciò è che tutto è scritto in tedesco, ma solo le singole lettere sono state cambiate con quelle ebraiche, non la parola completa. Per me è indifferente se si tratta di un linguaggio criptato o meno. Invece per gli altri album ho studiato altre idee. Voglio che ogni disco sia a suo modo speciale.

15) Al momento stai lavorando ad una prossima uscita discografica?
Certo. L'album in uscita è un lavoro che contiene un'intro e quattro canzoni. Due sono complete di vocals e sono sullo stile di “Verfallen Und Verendet”, mentre due contengono dei samples parlati. Le canzoni vengono dal periodo di “Verfallen Und Verendet” e le ho registrate con due altri amici musicisti. Il titolo sarà “SIEGHETNAR – Die Melancholie des Schmerzes” ed il concept sarà la seconda guerra mondiale. Si tratta della visione di tedeschi e russi, riguardo i pensieri dei loro soldati, i bambini e la società.
Dopo di questo inizierò a lavorare ad un box. Sarà il progetto più grande di tutti. Comporrò e concepirò l'album su una storia d'amore tra una donna ed un soldato nella seconda guerra mondiale. Il concept si baserà su una storia vera. Ho comprato all'incirca duecento tra lettere e cartoline che la donna ha collezionato dal suo soldato. Proverò a trascriverle tutte, mettendo in ogni box una o due di quelle originali. Al momento però non voglio rivelare altro.
16) Ti ringrazio per la disponibilità. Vuoi aggiungere qualcosa a quanto detto finora?
Io ringrazio voi per l'interesse dimostrato verso il mio lavoro, oltre ai miei fans per il loro supporto. Se avete domande, o le avessero i vostri lettori, potete contattarmi via email al seguente indirizzo: thorkraft@gmx.net . Ognuno di voi può anche visitare il mio negozio online all'indirizzo www.tonkunstwaffenlager.hood.de. Saluti, Thorkraft.
autore: Zorn