
Dopo anni di silenzio i Lapis Niger sono tornati sulle scene con il validissimo "Fuckin'god Cult", un lavoro dal feeling malsano e "assassino" come non se ne sentiva da tempo. Per conoscere meglio questa valida realtà del panorama Black metal nostrano abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Zrohell, Quirinus e Triarius:
1) Ave e benvenuti a Covenant Zine. Per cominciare, volevo partire dal vostro nick. "Lapis Niger" si collega al sito archeologico dei Fori Romani coperto da marmo nero ove secondo la leggenda si troverebbe la tomba di Romolo insieme ad una iscrizione in latino arcaico che maledice chiunque violi quel luogo. Cosa vi ha fatto propendere per la sua scelta? Il suo significato si lega alla leggenda che ho cercato di riassumere in poche pochissime parole o c'è anche dell'altro?
Zrohell: La sfida di far riemergere la maledizione e di essere lo spirito di una Roma dimenticata, civiltà e guerra, strategia e istinto. Non si può riassumere il nostro odio per chi ogni giorno cammina non meritando di calpestare questo suolo. Lapis Niger c’ è sembrato il giusto nome alla nostra marcia.
Quirinus: L'iscrizione, la legge sacrale, la leggenda della tomba di Romolo.. bene, ma è soprattutto il concetto di un'arcaicità sacra, primordiale, sepolta sotto il suolo che ogni giorno uomini regrediti calpestano.. è una sensazione di una potenza unica, che solo vivendo qui puoi percepire. E da ciò, il pensiero che un giorno la pietra nera che protegge quel luogo possa rompersi, con tutte le conseguenze, è... piuttosto allettante.
2) Un lustro divide "New Order of Chaos" da "Fuckin'god Cult". In questo lungo periodo di silenzio vi siete dedicati ad altri progetti o è stata una vostra scelta?
Zrohell: Tecnicamente non è stato un lungo periodo, se consideri che siamo stati un duo sin dalla nascita di “New Order of Chaos” e per buona parte della realizzazione di “Fuckin’god Cult”. Considera anche che “Fuckin’god Cult” è stato interamente prodotto e registrato da noi, senza l'ausilio di nessuno studio.
Per avere ciò che ci eravamo prefissati, il tempo non è stato un buon compagno.
Triarius: Abbiamo cercato di realizzare qualcosa che fosse il più possibile aderente a quelle che sono le nostre “visioni”,partendo dalla realizazzione dei brani fino ad arrivare alla produzione finale. Tutto doveva riflettere perfettamente le nostre idee. ”Fuckin’god Cult” è ciò che siamo!!!
3) Quali sono le tematiche che intendete affrontare con la vostra musica?
Zrohell: Anticristianesimo, esoterismo, alchimia e culto di Roma precristiana. Vogliamo svelare al mondo quanto falsa possa essere una religione che siede sulle macerie di culti ben più genuini.
Triarius: L’odio verso il culto del impostore di nazareth,il profondo disprezzo per coloro che hanno fatto della croce simbolo di “rettitudine” e “verità”, per coloro che da troppo tempo infettano la Nostra Terra con la loro ributtante presenza!!
4) Il vostro secondo album è stato prodotto dalla Slava Satan Records, etichetta alquanto accurata nelle scelte. Come è nata questa collaborazione?
Zrohell: Ci siamo ubriacati per anni nei stessi pub di Roma, alla fine era inevitabile lavorare insieme; condividiamo lo stesso progetto di ridare nuova linfa alla nera fiamma italica.
Quirinus: Ho visto e conosciuto Pesten, per la prima volta, ormai un decennio fa. Già la pensava in un certo modo, già faceva certe cose e già dimostrava la passione che oggi dimostra. Il fatto che, nella morìa in questi anni di pagliacci "convinti sostenitori del vero blackmetal", Pesten sia ancora lì, la dice lunga.
Triarius: Conosciamo da tempo chi è dietro la Slava Satan, conosciamo la loro passione e dedizione, abbiamo lo stesso modo di vivere e intendere il Black Metal lontano dai clamori e dai sensazionalismi. Pura attitudine!!!
5) L'album si riallaccia al lato più selvaggio e primordiale del Black metal. Pochi fronzoli, violenza gratuita e mood ossessivo dalle tinte plumbee privo di qualsiasi
contaminazione da altri generi come spesso si sente in molte uscite. Mi vengono in mente brani quali "Signum Quartum", uno degli episodi più feroci "Human Sunset" in bilico tra delirio e follia pura. La composizione di un brano Ë istintiva come certi aspetti del vostro sound oppure è più "ragionata"?
Zrohell: La matrice primordiale di ogni pezzo è sempre istintiva; considero l'istintività nella nostra proposta come un elemento importante per la sincerità di un pezzo. Va da se che poi i pezzi vengono provati più volte fino a mutare, comunque le scelte che facciamo in fase di composizione sono tutte votate al nostro personale gusto.
Sinceramente i brani da te citati sono quelli nati già abbastanza definiti, segno che l’istinto comunque arriva anche all’orecchio di chi ascolta.
Triarius: Non esiste una regola precisa,alcuni pezzi nascono praticamente da soli, per altri necessitano di più “ragionamento” l’importante è che alla fine siano come vogliamo noi!!
6) Come dissi in sede di recensione, in questo periodo non è facile trovare un album come il vostro, fatto di incontaminato e onesto Black metal suonato con devozione, cosa che emerge da "Vastatio Incipit" fino alla conclusiva "Visum Vastitatis". Di fronte a ciò non posso fare a meno di chiedervi cosa significa per voi suonare Black metal nel 2010, visto che di fronte a quanto avete fatto non si può parlare di semplice passatempo (a differenza purtroppo di quanto mi capita nell’80% dei casi).
Zrohell: Suonare per me è come guardarmi in uno specchio che riesce anche a scrutarti dentro. Registrare è quindi l'atto di devozione, verso qualcosa che abbiamo definito Black
Metal. Ma nel tempo le parole possono perdere di significato e oggi, nel 2010, per molti
Black Metal è sinonimo di stupidità, di ottusità. Noi vogliamo ricordare a tutti il vero
significato, che quel che facciamo indica la strada che nessuno percorre da tempo, quella più difficile in questi anni: ragionare con la propria mente.
Quirinus: Già anticamente è stata teorizzata la corrispondenza tra stili musicali, onde sonore e carattere o stato d'animo. C'è sicuramente grande soddisfazione ad eseguire o comporre altri generi, dalla classica al folk, all'elettronica, o altro.Ma il blackmetal...non v'è altro modo, altrettanto completo e totalizzante, di esprimere rabbia, odio, ed alcuni stati
della coscienza e dell'animo che sono radicati indissolubilmente al nostro essere.. nel 2000, o nel 2010, o finchè non creperemo.
Triarius: Cosa sia per me il Black Metal è qualcosa di inspiegabile a parole. E’ ciò che sono, è qualcosa mi porto dentro è un modo di “vivere” sensazioni e stati d’animo, che va ben oltre il semplice confine di “genere” musicale. Odio chiunque si approcci al Black Metal in maniera superficiale, odio l’idea che il Black Metal sia considerato alla stregua di una qualsiasi moda del cazzo o come un fottuto passatempo, è qualcosa di molto più profondo che lo si sente dentro e non si può creare dal nulla, o lo si ha oppure si è costretti a fingerlo, cosa che purtroppo accade troppo spesso.
7) Quali sono e quali sono state le vostre fonti di ispirazione dal punto di vista musicale?
Zrohell: La Norvegia di inizio anni 90 è stato il periodo più incandescente per quanto riguarda la mia personale ispirazione; sentire album come “Frost” degli Enslaved o “Dark Medieval Times” dei Satyricon nel periodo della loro uscita mi ha veramente folgorato, e sono solo 2 esempi di un universo.
Oggi ascolto molto noise, new wave, dark anni 80 oltre al metal più estremo. Soprattutto l’essermi approcciato al mondo della produzione ha allargato il mio orizzonte.
Quirinus:Per quanto mi riguarda, sono sempre stato legato a certe atmosfere o ad alcune specifiche tematiche, per cui se ti faccio i
nomi di Burzum, Bathory, Enslaved, Immortal, primi Emperor, primi Satyricon..e più recentemente, tra gli altri, Drudkh e Walknut, capisci che intendo.
Triarius: Sicuramente la scena scandinava dei primi anni 90 prima bands come Darkthrone, Ildjarn, Mayhem, Gorgoroth e via dicendo. Altre bands come Entombed, Morbid Angel, Obscurity, Possessed, Abbhorrent, Grave sono state per me fondamentali.
8) Una cosa mi ha colpito al primo ascolto: la produzione. Granitica ma non cacofonica, nitida ma non cristallina, con un alone "polveroso" e dal sapore arcano come se
provenisse da antri sotterranei. In poche parole: personale. E' stata una scelta ponderata o tutto è venuto da se?
Zrohell: Ponderatissima e sono personalmente contento degli aggettivi da te usati, perchè sono proprio le immagini che volevo venissero fuori. Siamo orgogliosi della produzione e speriamo che chi ascolta il disco sappia che non ci sono state altre persone dietro al sound finale di Fuckin; l'esperienza di ”New Order of Chaos” (registrato e mixato agli Outer Sound) ci ha dato nuovi stimoli. Preparatevi per i prossimi pezzi, nel buio.
Triarius: E’ esattamente come l’avevamo pensata. Fredda, Nera e Arcana, lontano anni luce dalle produzione pompose ed artefatte tanto di moda negli ultimi tempi, rispecchia perfettamente quelli che sono gli stati d’animo di “Fuckin’god Cult”. Non sono stati usati ne trigger ne loop di chitarra tutto è dannatamente umano!!! E ne siamo orgogliosi!!!
9) A qualche mese dall'uscita, quali sono state le reazioni di fronte a "Fuckin'god Cult"? Pensate di farlo uscire anche in altri supporti oltre al cd? Ultimamente c'è un vero
revival di tape e vinili...
Zrohell: Stiamo spingendo per stampare in vinile, avendo creato noi il master siamo pronti a qualunque supporto. Le tape non nutrono della mia personale stima. Il riscontro è stato positivo, soprattutto ho apprezzato molto la spontaneità di commenti che alla stima hanno aggiunto anche critiche costruttive.
In Germania non siamo molto amati, chissà forse perchè non mettiamo svastiche decorative sui nostri cd..
Triarius: Finora devo dire che le reazioni a “Fuckin’god Cult” hanno superato le mie aspettative. Ovviamente le critiche non sono mancate, qualcuna fondata altre no, daltronde noi facciamo solo ciò che più ci rappresenta e se questo viene capito o meno, non è sicuramente un nostro problema!! Personalmente l’idea di poter uscire in altri supporti mi alletta non poco, adoro sia i vinili che le tape. Anche se credo che un supporto valga l’altro, quando un disco vale, il suo valore non cambia se esso sia su cd, su vinile o su mc, potrà variare la definizione del suono, ma le sensazioni che esprime rimangono inalterate.
10) Siete coinvolti in altri progetti oltre a Lapis Niger?
Zrohell: Ho composto altre cose che non rientrano nella sfera Lapis Niger, prima o poi, tempo permettendo si concretizzeranno in qualcosa di reale. Ti informerò per allora.
Triarius: Sono coinvolto anche in altri progetti dei quali però al momento preferisco ancora non parlare, si tratta comunque di Black Metal anche se in forma diversa rispetto a Lapis Niger.
10) Avete intenzione di fare alcune date nei prossimi mesi? Pensate che la dimensione "live" possa intensificare la vostra musica?
Zrohell: Non ci siamo mai esibiti, non ci sono state le premesse: fino al 2009 eravamo in 2 e trovare persone con cui condividere una visione importante di band estrema non è facile. Gradirei tornare sul palco ad esibirmi, personalmente sono curioso di poter manipolare la materia da noi creata sul campo di battaglia.
10) Questa era l'ultima domanda. Vi ringrazio per la disponibilità e concludete come preferite.
Zrohell: Gloria a Roma!
Triarius: Grazie a te!! Supportate il vero Black Metal!! Mactate Agnum Dei!!
autore: Nivehlein