LA DANZA DEI MORTI
"Dance Of The Dead "
Regia: Tobe Hooper (2005)

CAST
Jessica Lowndes : Peggy
Robert Englund: M.C.
Jonathan Tucker: Jak

DURATA
54:15 min

 

ATTENZIONE SPOILER!!!!

Tobe Hooper + Robert Englund: il solo accostare due leggende dell'horror mi da la certezza che il risultato finale di questo episodio non potrà non essere qualcosa di speciale. E così è stato, e "La Danza Dei Morti", a dispetto di un titolo alquanto standard, vede i due mostri sacri del genere tirare fuori un mini film basato su una storia che di certo non mi aspettavo. Probabilmente questo risultato speciale è dovuto anche dalla storia, scritta da Richard Matheson, autore incredibile fin troppo sottovalutato per quanto mi riguarda.

Peggy è un'adolescente che non esce mai dal ristorante della madre: di fuori il mondo si dirige velocemente verso il collasso, dovuto alla terza guerra mondiale scoppiata in seguito a numerosi attacchi terroristici che hanno visto l'utilizzo di una nuova arma chimica, il blizz, capace di bruciare istantaneamente tutte le forme di vita che hanno la sventura di incrociarlo. Città intere non esistono più, chaos e sciacallaggio estremo comandano quelle che una volta erano le metropoli più importanti del mondo, e i più giovani come Peggy vengono tutelati dai genitori per evitare di toccare con mano la dura realtà che contraddistingue il mondo. Un giorno nel ristorante entrano uno dei tanti gruppetti di giovani sbandati che ormai comanda in strada, e Peggy si invaghisce subito di uno di loro, Jak. Il biker tossico sembra provare la stessa attrazione, e convince la ragazza ad uscire con lui per vedere e capire la nuova realtà. Da questo punto in poi, la storia che fino a quel momento era abbastanza tranquilla e classica, si trasforma in un vero e proprio trip post-atomico mezzo cyberpunk che vede come fulcro della vita notturna il Doom Room, un locale dove il padrone M.C. (Englund), offre lo spettacolo più richiesto del momento, la danza della morte appunto.

Nel giro di una notte la vita di Peggy incrocia la strada di tutto quello che fino a poco prima non l'aveva neanche sfiorata, come la malavita e soprattutto l'abuso di droga. Una sera, al Doom Room, scopre che Jak e il suo compagno di scorribande riforniscono Mc di sacche di sangue, essenziale per mandare avanti il tanto famoso spettacolo, che consiste nel far ballare sul palco le vittime del blizz, che per qualche strano motivo non muoiono completamente ma rimangono in uno stato di quasi-coma. Riempiti di sangue rubato ai superstiti della guerra, questa sorta di zombi vengono mandati sul palco a ballare e costretti a movimenti sempre più convulsi grazie a delle scariche elettriche, da qui il termine di "danza della morte". Peggy scopre che una delle "ballerine" della serata è la sorella Anna, che lei sapeva morta anni prima: con l'aiuto di Jak cerca di portarla via dal locale ma vengono fermati da MC, che gli spiega come in realtà lui abbiamo comprato Anna, al tempo tossicodipendente e in overdose, direttamente dalla madre. Nel frattempo la stessa mamma è giunta sul posto per riportare indietro la figlia, ed è qui che si ha un altro momento eccellente: invece di proseguire con qualche tipica azione che porta a finali positivi e casti, a sorpresa Peggy baratta la madre con il corpo della sorella Anna per dargli una degna sepoltura, e una volta divenuta parte della tribù stradaiola che infesta la città, passa le sue serata a vedere la madre ballare la danza della morte.

Applausi a scena aperta per Hooper, che ha lavorato egregiamente con una storia lontana da quelle usate tipicamente nei suoi film; per Robert Englund, attore che si esalta quando c'è da impersonare caratteri lascivi e fusi di testa; per Matheson, capace di scrivere storie sempre interessanti e ricche di novità. Un tris d'assi di altissimo valore per un risultato eccellente.

autore: Ceska Zurivost