CORPUS CHRISTII
SOMRAK
ARS GOETIA
DEATHROW


11 settembre 2009
COUNTRY STAR PUB
Albignasego (PD)

Quello che leggerete potrebbe apparirvi, a ragione, un articolo per nulla professionale, amatoriale, penoso, scarno, menefreghista ed evitabile. Ma che senso avrebbe stendere un report falsamente impegnato, che si cammuffa dietro ad aspetti tecnici tirati per i capelli nascondendo le mie reali sensazioni? Sì perché nello scrivente è prevalsa la noia. Esatto, ho detto noia e delusione, mista alla voglia di tornare a casa di fronte ad una serata scialba. Ahimè...

Non ho intenzione di puntare il dito contro nessuno, soprattutto verso la “santa subito” Necrokult Live Agency che da anni si impegna per portare band veramente underground sul territorio nazionale, a dispetto dei soliti promoter altolocati capaci di propinarci gli altrettanto soliti nomi, spacciandoli per eventi. Ma si sa, è il pubblico stesso che blatera tanto, ma poi manca preferendo l’ennesimo live dei Dark Tranquillity di turno.
Non mi riferisco nemmeno a chi si è evidentemente sbattuto in prima persona per migliorare il Country Star (you know who you are), spendendo il proprio tempo per prendersi cura di un locale criticabile sotto vari aspetti, ma da conservare, migliorare, apparso l’11 settembre 2009 in parte rinnovato da pareti ridipinte e una nuova “americana” con delle luci, magari meglio orientabili, ma necessarie.
Detto questo, devo fare riferimento alla “statement” della direzione del locale per chiudere questo preambolo? Non credo proprio, data l’abbondanza di commenti semi seri in merito sparsi sulla rete. Avevo intenzione di rimandarvi al sito del locale per capire di cosa parlo, ma il famoso testo non appare più.

Ma proviamo a parlare dello show.
Sarà colpa della pigrizia di un’estate che sta finendo, della voglia di andare in letargo, del dubbio amletico su cosa indossare per l’occasione. Mettiamo sul tavolo tutto quel che volete, ma l’affluenza si dimostra ridotta fin da subito, complice una bill decisamente votata agli appassionati e formata da Corpus Christii, Somrak, Ars Goetia e Deathrow. Tutto, fuorché di richiamo per chi ha sulla bocca solo Horna, Kampfar o l’immancabile Nargaroth.


DEATHROW

Già gustati in occasione del “The Black Lake Metal Fest” prima edizione, mi avevano impressionato con una scaletta tra l’old style ed il depressivo di classe, per nulla smielato o imbolsito dai clichè. Li ho rivisti con interesse, restando deluso solo dalla velocità con cui sono saliti e scesi dal palco chiudendo con un saluto fugace. Per il resto c’è poco da fare, la band è solida, coesa, cazzuta ed ha sfornato una prestazione positiva, particolare, data la non del tutto usuale presenza del singer/batterista, sparando sul muso dei pochi presenti alcuni pezzi dall’esordio “Primordial Lifecode” ben velocizzati. Set list adeguata alla serata, e prestazione che considero la migliore , escludendo gli headliner.

 


ARS GOETIA

Non riponevo in loro reali aspettative, ma la curiosità c’era eccome dopo il valido album d’esordio. Ma vuoi per alcune imprecisioni ritmiche (batteria in primis), vuoi per l’atmosfera sgonfia all’interno del locale che non ha aiutato nessuno, non posso dirmi soddisfatto, malgrado la distorsione di chitarra fottutamente black metal mi sia piaciuta molto. In senso assoluto, credo che la band non abbia sfoggiato la sua migliore prestazione, partendo fredda e scaldandosi fortunatamente durante uno show retto a dovere dal valido singer, in grado di dispensare atteggiamenti scenici a tema, come le mani giunte in segno di preghiera. Non c’è nessuna ironia nelle mie parole. L’ho apprezzato davvero.

 


SOMRAK

Sinceramente? Ho perso buona parte del loro set anche se la struttura dei pezzi c'è, ed il sound complessivo era gelido ed aggressivo. Allora "la domanda nasce spontanea": perchè ho passato metà dello show stravaccato sui divanetti? Semplice, non ho percepito il mordente necessario nell’aria, malgrado la buona equalizzazione dei suoni, come minimo soddisfacenti per tutti, se non ottimi, e cosa non scontata per il locale. Ma è anche colpa mia, non conoscevo i pezzi e mi sono lasciato sopraffare da Morfeo. Però mi sono rifatto il giorno dopo ordinando sulla fiducia il loro full “The Abhorred Blessings”, così da supportarli due volte.

 


CORPUS CHRISTII

Essendo un report nel quale non voglio pormi troppe domande, mi limiterò a segnalare il mio fastidio per l’essermi svegliato di soprassalto mentre la doppia cassa della band sollevava le piastrelle e la distorsione, fedele a quanto ascoltato su disco, violentava le ritmiche furiose delle chitarre dalla compatezza invidiabile, degna di professionisti. Ma la serata era di quelle partite storte, infatti ecco sul più bello la fregatura di una scaletta risicata, che ha colto i brani più interessanti di “Rising”, qualche estrattino da “The Torment Continues” e la bastarda “The Fire God”. Stop. Questo sono stati gli headliner, Convincenti, aggressivi e ben capeggiati da un pazzo al microfono con una voce esaltante per il sottoscritto, ma scesi dal palco dopo aver sferragliato troppo poco per l’attesa che li ha anticipati. “Praise the Goat” e via. Peccato.

Il mio non è vangelo, sia chiaro, ma non mi è parso di essere l’unico a restare “vagamente distratto” durante la serata. Portino pazienza i gruppi presenti se non ho onorato il loro impegno come avrei dovuto, ma mi sarei atteso qualcosa di meglio ed ho ceduto alla sconforto.

PS. Se eravate a Lonato di Brescia la sera nella quale suonarono i Nehemah (sì… l’headliner era Nargaroth… lo so), avrete notato le foto esposte, tra cui alcune particolarmente significative. Cercate su myspace, magari sbirciando tra gli amici di “the frostconcept”. Metti che per caso non compaia qualche scatto di questa sveltina coi Corpus Christii? Non si sa mai…

autore: Zorn