EVILFEAST
"Mysteries Of The Nocturnal Forest"
Old Legend Productions (2004)

TRACKLIST
01. Ode To A Rising Fullmoon (Intro)
02. Immerse Into Cold Mist
03. Thy Woods Are Sacred
04. Towards The Funeral Winternight...
05. Solitude Apotheosis
06. Descending Winds Of Holocaust
07. The Black Heavens Open
08. Morbid Rejoice
09. Desolate Fields Left (Outro)

DURATA
59:13 min.

Mariusz of Old Legend parla di "Mysteries Of The Noctural Forest"
[...] In my opinion one of the best material from Evilfeast. Long tracks, depressive sound and fucking dark atmosphery. Grimspirit create debut album after very good first and latest demo tape. I listen a lot of time both materials and these materials have similar darkness, hateful underground Black Metal. This music isn't for trendy kids, who think that is a good fun...Good fun is on Behemoth concert! So, I have respect for Evilfeast and Grimspirit because his work is true and consistent... [...]

Infatuato dall'avvolgente estasi musicale dell'ultimo lavoro della band polacca "Lost Horizons Of Wisdom", non ho potuto esimermi dal procurarmi ingordamente l'intera discografia di Grimspirit, unica (eccelsa) mente degli Evilfeast. La recensione che segue è il primo full-lenght album dal titolo "Mysteries Of The Nocturnal Forest" uscito nel 2004 per la Old Legend Productions.

Musicalmente troviamo tutti gli elementi per soddisfare il palato anche del più esigente black metaller. In alcuni fraseggi la mente evoca quanto già regalato da gruppi immensi quali Emperor, si... proprio quelli di "In The Nightside Eclipse", oppure primi Gehenna, con sinfonie tastieristiche che donano al tutto un'aura misteriosa, eterea, sognante e malvagia. Ascoltando gli Evilfeast si prova veramente la sensazione di imbattersi nella forza annichilitrice ed inesorabile della natura senza poter opporre la benchè minima resistenza. Si è letteralmente rapiti dalle note di questo "Mysteries Of The Nocturnal Forest" che riesce perfettamente ad amalgamare atmosfere desolanti, tristi sinfonie, tempi più "tirati" e raw, citando un termine tanto in voga negli ultimi tempi, il tutto condito con vocals distorte, malefiche e senza dubbio all' altezza della situazione unito a riffing di pregevole fattura. Black metal gelido e maestoso di matrice nordica che può veramente impregnare di un ulteriore significato il vocabolo "invernale". Le tracks si assestano su tempi mediamente lunghi, dai 7 ai 9 minuti circa per brano, strumentali escluse, ma non potrebbe essere altrimenti... Gli Evilfeast non possono artisticamente creare il meglio in poco tempo, necessitano di sviluppare le loro trame musicali, peraltro non complicate, senza vincolo alcuno. Qua si bypassa la "canzoncina", qua nulla è casuale e l'ispirazione che Grimspirit imprime è il fattore dominante dell' intero disco. Gli episodi migliori? Tanti, troppi, basta inserire il CD nel lettore del vostro stereo, azionare il tasto play e mettersi in ascolto, il resto è singolo godimento, di conseguenza vi esorto solo a fare vostro questo CD. Un'ora di musica... Semplicemente arte per il sottoscritto.

Niente depressive black metal comunque, solo black metal ben eseguito e ottimamente strutturato. Lungi da me l'idea di alimentare la solita e scomoda diatriba su cosa è "depressive" e cosa non lo è, mi limiterò solamente a sussurrare che non tutto ciò che è "triste" deve essere per forza incanalato nel filone del depressive.... anche perchè la mia memoria si perde alla ricerca di un gruppo black metal "allegro"... Quanto sopra a parte, siamo di fronte ad un disco con i "controcazzi" e come gruppo (scoperto praticamente in via del tutto casuale) ritengo sia fin troppo poco publicizzato. Il palcoscenico polacco, nel tempo, ha illuminato parecchie bands valide e gli Evilfeast sono sicuramente tra i migliori.

autore: Horn

CREW'S TOMBSTONES

Zorn
[...] "Mysteries Of The Nocturnal Forest" mi è arrivato per ultimo, seguendo un percorso inverso rispetto a quello della pubblicazione. Forse per questo non l’ho vissuto tanto quanto quelli che l’hanno seguito, anche se già si notava il gelo imperante che domina un album come sempre veloce e “nevoso”. Da avere, e non solo per sedare la propria smania di collezionismo [...]