TYMAH
"Loquitur Cum Alqo Sathanas"
No Colours Records (2007)

TRACKLIST
1. Megöltem Istent (Caedebam Dei)
2. Sátán Útján (In Devenit Satana)
3. Temetõ (Sepulcretum)
4. Oltár (Altaria)
5. Styx (Styx)
6. Kulcs (Claustra)
7. Sátán (Sathanas)

DURATA
43:33 min.

 

Dopo il primo full-lenght del 2005 "Transylvanian Dreams" il trio ungherese dei Tymah, composto da Dim (Voce, Chitarra), Shadow (Basso) e Gelal (Batteria), si presenta nel 2007 con il secondo lavoro della band, che va a rafforzare il loro status di ottima realtà della scena ungherese, ancora troppo scarna nonostante qualche sporadico raggio di luce.

"Loquitur Cum Alqo Sathanas" segue senza mezzi termini la scia del suo predecessore, risultando crudo, malvagio e d'impatto. Un buon tassello per questa band che ripropone lo stesso tipo di sound di due anni prima, con grandissima prova del trio creatore del progetto stesso. Asfissianti riff si susseguono senza sosta per oltre quaranta minuti, accompagnati da una batteria sempre incalzante e da uno Screaming che non incanta più di tanto, ma che risulta senz'altro dignitoso e adatto per questo lavoro. "Megöltem Istent (Caedebam Dei)" è l'opener di questo disco, della durata di dieci minuti, che però riesce a spianare la strada all'ascoltatore verso la parte centrale dello stesso senza intoppi, senza risultare monotona ma aprendo un vortice malefico di canti oscuri e rabbiosi che proseguirà sino alla fine dell'album. Un album, questo, che sostanzialmente non propone niente di nuovo, non riesce a far spiccare nessun salto di qualità alla band, ma si assesta senza troppi fronzoli nella lista di quei dischi che fa sempre piacere ascoltare. Il classico album per ogni amante del black metal, per chiunque voglia crogiolarsi per tre quarti d'ora fra inni a Satana, odio in musica e ritmi frenetici, e tracce del calibro di "Temetõ", "Styx" o la conclusiva "Sátán" sono a dir poco perfette per svolgere questo compito. Da tenere d'occhio questa band soprattutto in ottica futura, sia per rivalutare la scena ungherese che pian piano sta sfornando band di valore, sia per il percorso di questo trio, che mi auguro proseguirà in questa direzione in futuro.

 

autore: Morbid