Dici Shining e parli di qualità, o almeno per il sottoscritto è così. Per sostenerlo posso portare l'esempio di uno qualunque dei loro album, passando, senza faticare troppo, anche per gli arcinoti Silencer. Oggi, ho la facoltà di aggiungere al novero delle iniziative musicali riuscite anche i Den Daakaldte, quintetto norvegese con alla voce Niklas Kvarforth from Shining.
A leggere chi tira i fili di questa strana creatura depressoide nord europea, qualche dubbio mi era sorto, pensando all'ennesimo sfogo di una all star band da buttare nel calderone con tutte le altre mezze riuscite. Invece sono fortunatamente costretto a rimangiarmi ogni singolo dubbio: "Øl, Mørke Og Depresjon" è un disco talentuoso, tosto con una personalità forte, dal riffing negativo, ispirato, addirittura trascinante, anche se con un vago sentore di deja vù che comunque non ho avuto il bisogno di definire con chiarezza.
Sta di fatto che una prova vocale sopra le righe, ricchissima di spirito e pathos, la cura notevole per i giochi d'elettronica usati spesso e con pesi differenti fino al surreale e stralunato strumentale " Øde", oppure l'uso di vari strumenti atipici per il metal come sax e fisarmonica, danno la misura della poliedricità di un album tutt'altro che scontato, e votato alla ricerca sonora in ambito black metal depressivo. Spero soltanto che Sykelig, mente originaria del gruppo, e i suoi compagni, non decidano col tempo di mollare la presa, snaturando verso la normalità un gruppo interessante, capace di pompare in progressione (“Drikke ens Skål”) con sfuriate non del tutto e per forza black metal, ma soprattutto di variazioni musicali emotive come per l'inteso finale di “Vandringen”.
"Øl, Mørke Og Depresjon" é oggettivamente un prodotto particolare, con il quale la Eerie Art Records ha fatto per l'ennesima volta centro.
autore: Zorn