AUSTERE \ ISOLATION
"Bleak"
Those Opposed Records  (2008)

TRACKLIST
01. When Even Tomorrow Looks Away (Austere)
02. Instrumental (Austere)
03. There’s Nothing Left (Austere)
04. From Nowhere… (Isolation)
05. Mosaic (Isolation)
06. …To Nowhere (Isolation)

DURATA
59:01 min.

 

Subito dopo il recente split con gli inglesi Lyrinx (recensito in questo stesso sito) tornano con una nuova uscita gli australiani Austere, stavolta accompagnati dai tedeschi Isolation. Lo split in questione si apre con la lunga “When Even Tomorrow Looks Away” e subito ritroviamo l’alto livello qualitativo a cui ormai ci ha abituato il gruppo australiano. Tutti i pregi di questo progetto sono ben calibrati ed enfatizzati: a partire da una grandissima prova vocale, molto rabbiosa e in grado, ancora una volta, di dare la marcia in più al brano. Brano di per sè abbastanza classico, e in linea con quanto ascoltato nel full, se non per dei suoni finalmente adeguati a supportare al meglio la proposta musicale.
Ottimo lo stacco acustico centrale, in grado di far rifiatare l’ascoltatore e che mostra accorgimenti sempre più curati a livello di songwriting. Fattore che si nota anche con la seconda breve traccia, ossia una strumentale di grande fascino e dotata di una melodia immediata, in cui fanno capolino addirittura dei synth in sottofondo.
Con “There's Nothing Left” vengono introdotti alcuni elementi nuovi a partire da un anomalo attacco di voce, quasi in pulito. Ottimo come sempre il lavoro di chitarra, in grado di creare un muro sonoro avvolgente ed emozionante. Nella parte finale del brano compaiono ancora le voci pulite, abbastanza particolari e quasi “improvvisate”: forse all'inizio stonano un pò ma tutto sommato si inseriscono bene nel contesto del brano.
Finale un pò troppo lungo ma non ci sono cali di tensione.

Con la parte degli Isolation si avverte un bello stacco, sia a livello qualitativo sia proprio per un modo piuttosto diverso di approcciarsi al Depressive, molto più minimale e giocato su tempi lenti. “From Nowhere…” è sostanzialmente una lunga intro acustica, carina ma niente di più. Dopo una prima parte strumentale, “Mosaic” parte con voce pulita, non eccezionale ma che disegna una linea vocale interessante. Siamo dalle parti di un Black Metal cadenzato, non brillantissimo e che punta molto sulle atmosfere dilatate piuttosto che sulla violenza. Dopo una parte centrale strumentale viene ripresa la linea vocale iniziale prima di attaccare con uno scream anche questo non di grandissimo livello. Traccia nel complesso un po’ troppo diluita, con qualche spunto soprattutto a livello strumentale, ma anche con qualche momento di stanca.
Chiude lo split “…To Nowhere”, riproponendo in chiave più sintetica le caratteristiche del gruppo tedesco: approccio non aggressivo ma atmosferico, pochi interventi vocali e voce pulita ad arricchire il tutto. Brano comunque promosso.

Nel complesso siamo di fronte a un ottimo split, in cui gli Austere grazie all’ennesima manciata di ottimi brani “trascina” con sé anche gli Isolation. Questi ultimi autori di una prova sicuramente non malvagia, ma ancora un po’ ingenua e migliorabile, visto che i margini per farlo ci sono. In definitiva, prodotto da tenere in alta considerazione per tutti gli amanti del genere; in attesa di un nuovo full da parte di entrambi i gruppi: gli Austere, in particolare, potrebbero tirare fuori veramente un nuovo capolavoro grazie alla maggiore dinamicità e cura che stanno inserendo nei loro brani.


autore: IntoTheBlack