Totalmente indaffarato nella registrazione, produzione e
vendita dei vari ep split e non usciti negli ultimi tempi, Werwolf si
deve essere dimenticato che l'ultimo full lenght dei Satanic Warmaster
è uscito ormai nel 2005, e sarebbe quindi ora di lavorare a
qualcosa di più corposo per chi, come il sottoscritto, apprezza
e non poco la produzione musicale del mannaro finlandese. Senza contare
che inizia ad essere fastidioso il dover diventare scemi per acquistare
le ultime uscite, ritenute culto a priori e quindi subito sold out e
disponibili solo su ebay a prezzi da follia totale (senza contare che
lo stesso Werwolf si diletta in aste che finiscono a prezzi da censura).
Tralasciando le note di colore, c'è da dire che questo "Revelation"
può essere considerato un ottimo antipasto di un futuro album
dei Satanic Warmaster, e dopo ripetuti ascolti inizio a sperare che
questo album arrivi quanto prima, visto che le song contenute sono
veramente ottime. Il lavoro inizia nei migliori dei modi grazie
all'intro creato per l'occasione da Mal'Eskhanth degli Osculum Infame,
e mi fa pensare a quanto siano fondamentali queste cose così
classiche in un disco black metal. L'oscurità regna sovrana da
subito e innalza il proprio stendardo con la successiva accoppiata "Wolves Of Revelation" e "Sign Of Fighters' Storm":
la prima è una composizione alquanto classica per lo stile della
band, sorretta da vari cambi di tempo e riff altrettanto classici, dal
giusto sapore invernale e maligno. Ma è la successiva che
colpisce alla grande, essendo uno dei migliori pezzi partoriti da
Werwolf durante la sua carriera: i riff sono ora epici, ora pagani, ora
cattivi e bastardi, e si alternano grandiosi tirate tipicamente black
metal a mid tempo poderosi e rallentamenti dal vago sapore mortifero.
Chiude il lavoro "The Sign Of The Master", canzone figlia
illegittima di Tom G. Warrior, tanto che mi sono chiesto se in
realtà non fosse una cover che non riconoscevo per via del
cervello che iniziava a dare i primi segni di cedimento.
Si può parlare di vari comportamenti non propriamente
etici da parte del leader dei Satanic Warmaster, ma quando ci si trova
dinanzi a lavori come questo "Revelation", che riesce
così buono tanto da far acquisire valore ad un formato
più ostico come il mcd, c'è poco da fare e le chiacchiere
stanno a zero: è la musica che conta, e in questo caso spacca il
culo. Non ci resta che aspettare il nuovo album.
autore: Ceska Zurivost