VARGSANG
"Call Of The Nightwolves"
Undercover Records (2003)

TRACKLIST
01. Intro
02. My Dark Hateful Spirit
03. Through The Gates Of Sorrow
04. Deathgate To Eternal Life
05. Whores Of The Light
06. Grave By The Oak
07. Through Frost - Covered Moors
08. Call Of The Nightwolves

DURATA
36:41 min.

 

Dopo aver apprezzato l'operato di Vargsang con i Graven, non ho potuto esimermi dal seguire anche il suo progetto omonimo come solista. Confesso che non me sono pentito assolutamente. Le mie aspettative con l'acquisto di questo album del musicista tedesco non sono andate disattese.

Il contesto è black metal abbastanza "canonico" e "old-style" giusto per rendere un'idea semplificativa del contenuto musicale di questo primo capitolo della saga Vargsang. Niente di complicato, riffing corposi e accattivanti, voce bella roca e "impastata" il tutto come da miglior tradizione e il risultato finale è apprezzabile perchè i giri di chitarra sono azzeccati, la batteria ha i tempi e il "sound" giusto. C'è il giusto mix tra parti veloci e altre più mid-tempo e nonostante quindi i brani ad orecchio rendano la sensazione di "dejavu" questo "Call Of The Nightwolves" viene promosso a pieni voti. Perfino la cover è classica e non poteva essere altrimenti,immagine di Vargsang con face-painting e sguardo minaccioso e truce. Il tutto rigorosamente in bianco e nero, come da copione. Gli episodi migliori dell'album sono a mio avviso "Through The Gates Of Sorrow" (il riff di chitarra mi porta subito alla mente un qualcosa di già sentito del nostro amato "Conte"), "Through Frost-Covered Moors" e la title track "Call Of The Nightwolves". Anche le restanti tracks restano comunque godibilissime all'ascolto.

Questo disco non aggiunge nulla a quanto già fatto e scritto in passato da altri gruppi black metal, mi sento però di poter dire che ogni tanto tra bands di presunti fenomeni e bands sensazioni del momento, ritornare con i piedi per terra ascoltandosi del buon sano e vecchio black metal faccia bene un pò a tutti. Non cercate in questo disco originalità, lo ribadisco ancora una volta, ascoltatelo e godetevelo per quello che è.


autore: Horn

CREW'S TOMBSTONES

Zorn
[...] I buoni sani vecchi dischi di una volta, che non nascondono nulla di particolare tra le loro trame a ti buttano in faccia quell'andazzo norvegese prima scuola, che tanto mi piace anche a distanza di molti anni. Malgrado la chiarissima devozione senza nessun tipo di approfondimento personale, “Call of the Nightwolves” assolve il suo compito egregiamente, riportandomi indietro nel tempo. E' impossibile restare delusi da un album così, ma solo se gli si chiede le cose giuste [...]