ABSU
"The Sun Of Tiphareth"
Osmose (1995)

TRACKLIST
01. Apzu
02. Feis Mor Tir Na N'og (Across The North Sea To Visnech)
03. Cyntefyn's Fountain
04. A Quest Into The 77th Novel
05. Our Lust For Lunar Plains (Nox Luna Inlustris)
06. The Coming Of War (Morbid Scream Cover)
07. The Sun Of Tiphareth

DURATA
43:09 min.

 

Dopo l'uscita del debut album, gli Absu decidono di dare una bella sforbiciata alla loro formazione riducendosi a trio. Nonostante "Barathrum V.I.T.R.I.O.L." sia un disco ancora acerbo, erano decisamente poche le persone che potevano prevedere un evoluzione così impetuosa della band durante la composizione del secondo lavoro "The Sun Of Tiphareth". Se in precedenza erano riscontrabili nel songwriting della band texana determinate influenze dalla scena norvegese, ora lo stile degli Absu è decisamente personale ed originale. Chitarre di chiara estrazione thrash\death si mischiano ad atmosfere epiche ed a tratti sognanti, ottenute grazie al sapiente utilizzo di tappeti minimali di synth e svariate incursioni di chitarre classiche. Ovviamente Proscriptor continua fare la differenza nelle parti di batteria, trovandosi anche spazio per alcuni soli su "The Coming Of War" e la conclusiva title-track. Altra novità è sicuramente l'utilizzo delle doppie vocals, stridule e più black-oriented quelle di Proscriptor, mentre Shaftiel utlizza growl di chiaro stampo death metal. A questo aggiungiamo una delle copertine più belle mai composte ed i presupposti per un capolavoro ci sono tutti.

La band non sbaglia un colpo, ogni brano è un piccolo gioiellino nella quale viene dato libero spazio alla totale creatività. C'è persino spazio per una semistrumentale "Cyntefyn's Fountain" dalle forti influenze thrash che d'incanto si apre in una cascata di tastiere e chitarre acustiche, ed una cover degli sconosciuti Morbid Scream, talmente trasfigurata dall'originale da Proscriptor, da prendersi la palma di miglior brano del disco. Da goduria totale il break centrale dove si sente il rumore di cavalli al galoppo e da cui parte un solo alla batteria di Proscriptor. Insomma, avrei talmente tante cose da dire e tanti dettagli da evidenziare a proposito di questo disco che per evitare di scrivere una tesi di laurea, chiudo qui il discorso con una sola parola: capolavoro.


autore: KarmaKosmik

CREW'S TOMBSTONES

Ceska Zurivost
[...] L'apice compositivo di Proscriptor e soci, senza ombra di dubbio. Il modo sapiente con cui il trio fonde una spina dorsale thrash\black ad un universo tutto nuovo fatto di atmosfera ed epicità è semplicemente superbo. Si passa con una facilità estrema da sfuriate maledette a break occulti dal sapore maledettamente tangibile, senza un minimo calo di tensione. Ogni singolo pezzo è storia, non c'è spazio per il concetto di riempitivo. Capolavoro totale del combo texano. [...]