ABSU
"The Third Storm Of Cythraul"
Osmose Productions (1997)

TRACKLIST
01. Prelusion To Cythraul / ...And Shineth Unto The Cold Cometh...
02. Highland Tyrant Attack
03. A Magician's Lapis-Lazuli
04. Swords And Leather
05. The Winter Zephyr (...Within Kingdoms Of Mist)
06. Morbid Scream (Morbid Scream Cover)
07. Customs Of Tasseomancy (Quoth The Sky, Nevermore) Act I
08. Intelligence Towards The Crown
09. ...Of Celtic Fire, We Are Born / Terminus (...In The Eyes Of Ioldanach

DURATA
37:32 min

 

Dopo aver raggiunto imposto un nuovo standard al black metal con il seminale "The Sun Of Tiphareth", gli Absu aprono con il suo successore "The Third Storm of Cythraul" la cosidetta "trilogia dei celti", che proseguirà nell'EP "In The Eyes Of Ioldanach" e terminata "Tara".

Questo terzo full-lenght della band texana mostra una sound più sporco e rozzo del suo predecessore, che pone maggiormente in luce l'anima thrash del band. Tralasciate in parte le atmosfere epicheggianti, gli Absu, ormai stabilizzati nel trio Ifernain, Shaftiel e Proscriptor, tirano fuori dal cilindro un disco estremamente veloce, da puro headbanging, con stop'n'go ed assoli al fulmicotone. Le chitarre sono molto compresse, forse anche troppo, mentre grande spazio viene dato nuovamente alla batteria di Proscriptor, ovviamente sempre ad alti livelli. La band sciorina senza interruzione tracks al fulmicotone come l'iniziale "...And Shineth Unto the Cold Cometh...", "Highland Tyrant Attack" o "Swords And Leather". C'è anche spazio per una nuova cover dei Morbid Scream, "Morbid Scream", che ritengo non sia stata modificata più di tanto, essendo un brano dal riffing semplice semplice, di chiara estrazione thrash. "Customs Of Tasseomancy (Quoth The Sky, Nevermore) Act I" mostra un interessante attacco in mid-tempos con tanto di doppia voce scream\pulita, prima di riprendere la sua corsa infuriata. Giungiamo così ad un punto di svolta del disco, "Intelligence Towards The Crown" è un preludio di chitarre acustiche alla successiva e conclusiva "...Of Celtic Fire, We Are Born / Terminus (...In The Eyes Of Ioldanach)", a seconda del sottoscritto il miglior brano mai composto dal gruppo statunitense. Summa di tutto lo stile degli Absu, questo brano è in grado di unire la perfezione il pathos epicheggiante del precedente disco, con questa propensione al thrash esplosa in "The Third Storm of Cythraul". Se poi aggiungiamo il finale acustico di "Terminus", l'arrivo dei guerrieri nel proprio Valhalla o Tir Na Nog è reale, tangibile.

Sebbene "The Third Storm of Cythraul" sia inferiore al suo predecessore, visto che alcuni brani nella parte centrale tipo "A Magician's Lapis-Lazuli" o "The Winter Zephyr (...Within Kingdoms Of Mist)" si assomiglino parecchio, posso assicurare che dal vivo queste tracce spaccavano alla grande. Probabilmente la produzione non è il massimo, ma la sola traccia finale vale da sola l'acquisto incodizionato del disco.

autore: KarmaKosmik

CREW'S TOMBSTONES

Ceska Zurivost
[...] Se da un alto "The Sun Of Tipharet" può essere considerato il capolavoro stilistico degli Absu, devo ammettere che questo terzo capitolo della band texana occuperà per sempre il podio insieme al suo predecessore. Le varianti che hanno reso gli Absu maestri nell'unire potenza ed atmosfera è vero che qui sono molto ridotte, ma non si può rimanere indifferenti dinanzi alla carica di pezzi come "And Shineth Unto The Cold Cometh", a mio avviso una delle migliori song mai scritte in ambito di metal estremo. Un manifesto di potenza thrasheggiante quasi senza eguali [...]