DEATHSPELL OMEGA \ S.V.E.S.T.
“Veritas Diaboli Manet in Aeternum: Le Diable Est Ma Raison”
Norma Evangelium Diaboli (2008)

TRACKLIST
01. Chaining The Katechon (Deathspell Omega)
02. Et La Lumière Fut, Comme Un Coup De Scalpel (S.V.E.S.T.)
03. Le Diable Est Ma Raison (S.V.E.S.T.)
04. Veritas Diaboli Manet In Aeternum (S.V.E.S.T.)

DURATA
45:11 min.

 

La Norma Evangelium Diaboli decide di regalarci questo split per chiudere al meglio l’anno appena concluso e per dotarci di adeguato supporto che ci permetta di passare più o meno indenni le festività. Missione ampiamente riuscita in quanto il prodotto in questione si dimostra da subito di un livello qualitativo altissimo.

Aprono i Deathspell Omega che, come già fatto in precedenti uscite, propongono un’unica suite di ventidue minuti. Bastano una manciata di secondi per riconoscere immediatamente il sound particolarissimo di questo gruppo (dote distintiva che ben pochi gruppi possono vantare) e per venire catapultati nel loro contesto sonoro così allucinato e unico. Il gruppo si allontana leggermente dall’intricato (e stupendo, a mio parere) lavoro fatto su FAS, recuperando un po’ di groove e cercando di non esagerare con tempi e controtempi. Il risultato è decisamente impeccabile, la traccia alterna con soddisfacente omogeneità diversi momenti che -nonostante la loro diversità- risultano ben amalgamati e incastrati. Questo proprio grazie all’unicità del suono proposto dai Deathspell Omega che permette loro di variare con le soluzioni adottate, pur mantenendosi sempre nel loro preciso contesto sonoro.
La traccia ha un bel tiro e non mancano i momenti più lanciati, quelli più stravaganti (ottimo lo stacco rallentato intorno ai 10 minuti), o gli arrangiamenti più ricercati (azzeccatissimi gli inserti “epici” introno ai 19 minuti); anche la prova vocale –da sempre marchio distintivo del gruppo- è decisamente all’altezza (da segnalare anche una breve incursione in pulito negli ultimi stupendi minuti). Traccia non facilmente gestibile, ma letteralmente da brividi.

Il lato S.V.E.S.T. non è certo da meno: con tre brani il gruppo francese dimostra una ferocia e una classe di primo piano. Esemplare l’attacco della traccia di apertura dotata di un riffing assassino e dal fascino innegabile; anche i successivi rallentamenti permettono al pezzo di scorrere velocemente e di esaltare le ripartenze davvero azzeccate (ottima anche la variazione prima del solo). Brano davvero notevolissimo e in grado di lasciare il segno.
Sulla stessa scia anche il secondo brano, leggermente più complesso “ritmicamente” e che mette in evidenza un bel lavoro di chitarra. Anche in questo caso siamo di fronte a una canzone davvero ben fatta che trasmette ferocia e classe in ogni secondo, grazie a un sound classico ma non scontato. Chiude lo split l’ultima traccia in cui il gruppo si sfoga grazie a una strumentale (con qualche sporadico intervento vocale) allucinata e decisamente particolare fatta di pause, fraseggi prolungati e ripartenze. Con queste premesse è lecito cominciare a sperare in un full al più presto per questi francesi che dimostrano un marcia in più rispetto a tanti altri colleghi.

In definitiva, uno split album notevolissimo, grazie alle prove di due gruppi decisamente fuori dal comunque per capacità e inventiva. Un acquisto (sia nella versione unica che in quella sparata) da tenere in seria considerazione per tutti coloro che dal Black Metal cercano “qualcosa in più”.

autore: IntoTheBlack