DEMONIZER
“Triumphator”
Folter Records (2008)

TRACKLIST
01. Terror, Chaos, Bloodlust, Death
02. Alcoholic
03. The Wolf Inside
04. Triumphator
05. Bright The Stars Must Shine Tonight
06. Purity In Legacy
07. Into The Dark Void
08. Let Them Hate
09. Bestial Ejaculation

DURATA
44:44 min

 

L'accoppiata thrash\black è sempre stata nel mirino di molti gruppi, ponendosi come obiettivo il ricreare quelle sonorità anni 80 che vedevano devastare il mondo intero grazie a Maestri (la m maiuscola ci vuole tutta) come Slayer, Kreator, Sodom e i primi Bathory. L'intero movimento black metal è sicuramente diretto discendente bastardo, sebbene poi nuovi standard musicali formatisi nel corso degli anni abbiano dato una completa autonomia ad esso. Tra i gruppi venuti fuori nella seconda metà degli anni novanta, queste similarità tra generi è stata portata alla ribalta da gruppi importanti come Aura Noir in Norvegia, i Desaster in Germania, i Black Witchery in America e i Bestial Mockery in Svezia, tanto per fare qualche nome. I belgi Demonizer si aggreggano simbolicamente a questo quartetto, prendendo come punto di riferimento i Desaster dell'ultimo periodo, quelli di "Divine Blasphemies" tanto per capirci, dove la componente thrash è preponderante rispetto a quella black. Sebbene giungano con questo "Triumphator" al terzo album, questo è decisamente il mio primo approccio sonoro con quanto propone il quartetto di Waregem. C'è anche da far notare che Kris Van Walleghem alias Vondor e Hendrik "Henne" Vanwynsberghe, rispettivamente chitarra e batteria, prestano "servizio live" anche presso i ben più conosciuti Paragon Impure.

Come ho già detto, il punto di riferimento della band sono chiaramenti gli ultimi Desaster, quelli più thrash, ed ecco quindi cavalcate al fulmicotone, riffs taglienti e la voce di Ulrich Keymeulen che sembra quella gemella di Sataniac. Tutto quello presente su "Triumphator" si può tranquillamente ritrovare nei lavori del quartetto tedesco, eppure, nonostante queste "somiglianze forzate" il disco si dimostra piacevole ed energico. "Alcoholic" sprizza headbanging da ogni singola nota, mentre "Into The Dark Void" mostra anche un lato vagamente epicheggiante, con tempi leggermente più cadenzati e con tanto di mini-assoletto melodico.

Ripeto, in questo non disco non vi troverete nulla di nuovo o di eccelso, è certamente un discreto compitino (con molto copia/incolla) quello svolto dai Demonizer, ma non me la sento di bocciarlo in toto...diciamo che come sottofondo ad una bella bevuta, magari accoppiata ad una bella braciata, questo "Triumphator" non stonerebbe affatto.

autore: KarmaKosmik