DIMMU BORGIR
“Stormblast”
Cacophonous Records (1996)

TRACKLIST
01. Alt Lys Er Svunnet Hen
02. Broderskapets Ring
03. Når Sjelen Hentes Til Helvete
04. Sorgens Kammer
05. Da Den Kristne Satte Livet Til
06. Stormblåst
07. Dødsferd
08. Antikrist
09. Vinder Fra En Ensom Grav
10. Guds Fortapelse - Åpenbaring Av Dommedag

DURATA
49:40 min

 

E' davvero difficile giudicare a mente fredda un disco come "Stormblåst", avendo come predecessore un capolavoro assoluto come "For All Tid" (vedi recensione). Il debut album del quintetto norvegese aveva imposto degli standard e raggiunto picchi qualitativi ed emozionali enormi, è quindi normale che il suo successore risulti nettamente svantaggiato nel confronto diretto. I Dimmu Borgir hanno cercato di ridurre al minimo le perdite optando per un cambio radicale di registro; via la registrazione low-fi, maggiore presenza di soluzioni melodiche oltre che alla presenza maggiore del piano e synth di Stian Aarstad, ora membro ufficiale della band. A conti fatti, a sentire la produzione, più che ad un gruppo black si potrebbe pensare ad uno gothic metal. Le chitarre sono ovviamente distorte, ma estremamente rifinite e leggerine, al punto di riuscire ad ascoltare nei dettagli il lavoro della coppia Shagrath\Silenoz, e le parti di synth sono assolutamente dominanti, vedasi la mitica introduzione iniziale di "Alt Lys Er Svunnet Hen". Nonostante questo, "Stormblåst" ha comunque colpito il bersaglio, seppure in maniera inferiore, e le enormi critiche e proteste di critica e fans alla ignobile ri-registrazione del disco uscita nel 2005 è a dimostrarlo.

Il trittico di apertura "Alt Lys Er Svunnet Hen", "Broderskapets Ring" e "Når Sjelen Hentes Til Helvete", pur mostrando un sound meno potente e più rifinito, è sicuramente di altissimo livello, arrivando persino al capolavoro nel caso dell'opener, vera e propria perla di melodic black. "Sorgens Kammer" è stato un brano mitico ai tempi della sua uscita, prima che si scoprisse che il "buon" Aarstad aveva copiato di sana pianta l'intera melodia portante dalla soundtrack di un vecchio gioco per l'Amiga, creando anche diversi problemi ed imbarazzo per i nostri norvegesi. Purtroppo, dopo questi quattro brani, il livello generale cala abbastanza vistosamente, niente di orribile sia chiaro, presentando tracce decisamente poco interessanti. Le uniche cose degne di nota della seconda metà del disco sono gli arpeggi di piano della title-track e la melodia di basso di "Dødsferd". "Antikrist" mostra qualcosina di più a livello di "cattiveria" mentre le due tracks conclusive sono davvero insulse.

Come ho già detto, "Stormblast" è un disco notevolmente inferiore rispetto a "For All Tid", oltre ad aver forse perso importanza con l'avanzare degli anni. Ricordo che quando uscì ne ero molto entusiasta, mentre a dieci anni e passa di distanza, il suo ascolto ha notevolmente ridimensionato il tutto. Eppure, anche "Stormblast" ha la sua importanza storica, sicuramente il primo vero esempio di melodic black uscito sul mercato, utilizzando una formula che poi verrà potenziata ed aggiustata con il "best-seller" "Enthrone Darkness Triumphant", che ha lanciato il quintetto di Oslo nel "gotha" musicale.

autore: KarmaKosmik

CREW'S TOMBSTONES

Ceska Zurivost
[...] Seppur così differente dal suo predecessore, il debut "For All Tid", "Stormblast" ha il pregio di mantenere comunque alta la qualità dei lavori dei Dimmu Borgir. Una certa omogeneità di fondo non aiuta il lavoro durante l'ascolto, ma alcuni passaggi lo rendono ancora oggi degno di nota. Il vero neo è la produzione: la ricerca di un prodotto professionale ha portato ad una scelta di suoni e ad un mix scadente per quanto mi riguarda, tanto che reputo migliore il sound del debut. Avrebbe sicuramente meritato un re-mix e un re-master piuttosto che la patetica ri-registrazione attuata in tempi recenti, capace solamente di trasformare l'album in un lavoro senza vita da accatastare insieme agli ultimi, sterili lavori della band. Io contino ad apprezzarlo e ad ascoltarlo regolarmente con nostalgia e affetto, scopiazzature annesse [...]