Questo progetto solitario proviene dalla Finlandia, come è facile intuire già dall'ascolto delle prie note. Black cadenzato, mortifero, senza nessuno spiraglio di luce, perfettamente sulla scia di quanto di buono hanno saputo fare i Raate per il loro tipico uso atmosferico delle composizioni, e i più famosi Horna per il classico trademark che a sprazzi questo nuovo gruppo riprende..
"Ihmiskärsimys", tradotto, sofferenza umana, più che il titolo, rappresenta lo specchio della musica che questo EP riflette.
Si apre con "Mustan Valon Kantaja" caratterizzata da un'entrata con un semplice riff dilatato, che farà da colonna sonora alla canzone. Sofferenza, come appunto prima citavo nella traduzione del titolo, una sofferenza musicalmente elegante, dettata da un incedere mesto della canzone che non denota barlumi di aggressività. Le vocals sembrano un gracchiare cattarroso, e creano un buon contrasto asincrono con la musica. Solo a metà canzone troviamo un' accelerazione letteralmente in stile Horna.
"Käärmeen Sana Kuolemissani", seconda traccia del mini, prosegue sulla medesima scia della prima canzone, andando totalmente in mid tempo, e aggiungendo un pizzico di melodicità all'insieme.
Soltanto alla terza e ultima traccia, "Ihmiskärsimys" troviamo il gruppo un pò più incazzato, che lascia la vetrina a dei ritmi più prettamente black, con delle chitarre strozzate che eseguono riffs veloci, lasciate in primo piano da una batteria che coadiuva i irtmi ma non impone il suo suono, lavorando molto di piatti e lasciando quasi in cantiere il doppio pedale.
"Ihmiskärsimys" è un mini che non entrerà nell'olimpo dei lavori del 2008, ma personalmente lo trovo un lavoro ben riuscito che riesce nella sua semplicità a farsi ascoltare più che volentieri.
autore: Hellequin